Vai al contenuto
Offerte

Galaxy Tab S12 Ultra: autonomia certificata di quasi 89 ore

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Manca poco al debutto ufficiale di Galaxy Tab S12 Ultra, fissato per il 7 ottobre insieme al resto della gamma, e nel frattempo in rete è già circolato praticamente tutto quello che c’era da sapere. Render in alta risoluzione, etichette energetiche europee, specifiche tecniche: il tablet di punta di Samsung è stato smontato pezzo per pezzo dai leak ancora prima di salire sul palco. Quello che emerge è un prodotto che punta più sulla sostanza che sull’effetto sorpresa, perché esteticamente cambia pochissimo rispetto al modello precedente.

I render condivisi dal leaker Evan Blass mostrano un design sostanzialmente sovrapponibile a quello della generazione passata. Stessi bordi sottili attorno allo schermo, stesso notch a goccia d’acqua posizionato su uno dei lati lunghi del display, stesse due fotocamere posteriori sistemate singolarmente sulla scocca invece che raccolte dentro un’isola. Chi sperava in un restyling profondo resterà a mani vuote, ma va detto che la formula funzionava già bene così.

Cosa cambia davvero sotto la scocca

È all’interno che Samsung ha lavorato. I benchmark emersi nelle settimane scorse avevano già fatto intuire un salto prestazionale rispetto al passato, e le specifiche trapelate riempiono il resto del quadro. Sul fronte display si parla di un pannello AMOLED da 14,6 pollici con refresh rate a 120 Hz, praticamente un monitor portatile più che un tablet nel senso classico del termine. La batteria da 11.600 mAh accompagna configurazioni che arrivano fino a 16 GB di RAM e fino a 1 TB di memoria interna, numeri che collocano il dispositivo in una fascia dove la concorrenza diretta è davvero ridotta all’osso.

La parte più concreta di tutta questa vicenda arriva però dalle etichette energetiche europee pubblicate da Roland Quandt, quelle che certificano l’autonomia secondo i test standardizzati previsti dalla normativa continentale. Galaxy Tab S12 Ultra tocca quota 88 ore e 54 minuti, quindi poco meno di 89 ore complessive. Il fratello minore, Galaxy Tab S12 Plus, si ferma a 80 ore e 34 minuti. Numeri ottenuti in condizioni controllate, ovviamente, e nell’uso quotidiano andranno ridimensionati parecchio, ma il confronto tra i due modelli resta indicativo di come sono stati calibrati.

Riparabilità, resistenza e cicli di ricarica

Le stesse etichette energetiche europee portano in dote altri dettagli che raramente finiscono nelle schede tecniche promozionali. Entrambi i modelli ottengono una classificazione energetica G, un punteggio di riparabilità C e una valutazione E per quanto riguarda la resistenza alle cadute. Non sono voti brillanti, ma vanno letti tenendo conto della categoria di prodotto, perché un tablet da quasi 15 pollici con corpo sottilissimo difficilmente può primeggiare in quella classifica.

Sul versante della robustezza arriva comunque la certificazione IP68 per entrambi i dispositivi, quindi protezione completa contro polvere e immersione temporanea in acqua. Le batterie, inoltre, sono progettate per reggere 1.200 cicli di ricarica prima di mostrare un degrado significativo, un dato che Samsung ha iniziato a dichiarare apertamente proprio grazie alle nuove regole europee sull’etichettatura.

La documentazione copre sia le varianti Wi-Fi sia quelle con connettività 5G, e i codici modello sono già tutti noti: SM-X840 e SM-X846B per la versione Plus, SM-X940 e SM-X946B per Galaxy Tab S12 Ultra. In pratica, a questo punto della vigilia, all’azienda coreana resta pochissimo da tenere nascosto fino all’appuntamento di ottobre, quando la serie verrà presentata ufficialmente con prezzi e disponibilità sui vari mercati.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
164 Condivisioni