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Le memorie più veloci non arriveranno su tutti i modelli della serie Galaxy S27, almeno secondo le indiscrezioni che circolano in queste settimane tra i fornitori coreani. L’idea iniziale era chiara: portare la nuova LPDDR6 su tutta la gamma, come salto generazionale netto rispetto al passato. Il piano, però, sembra essersi ridimensionato, e per una ragione tutt’altro che sorprendente, ovvero il costo dei componenti. Il risultato è che soltanto Galaxy S27 Ultra potrebbe ricevere il nuovo standard di memoria, mentre i modelli base resterebbero un passo indietro.
Samsung mette alla prova le memorie di Micron
Da quanto emerge dalla stampa coreana, Samsung avrebbe avviato test di qualità sulle nuove LPDDR5X prodotte da Micron, quelle basate sul processo 1y, conosciuto anche come gamma. Fonti interne sostengono che le verifiche riguardino in modo specifico la serie Galaxy S27, quindi non un esercizio generico ma una valutazione con un obiettivo preciso.
Micron, dal suo canto, ha confermato durante la conferenza sui risultati annuali che il prodotto LPDDR5X da 16 gigabit realizzato con il processo 1y è entrato nella fase di ramp up presso un grande produttore di smartphone, aggiungendo di stare fornendo campioni anche ad altri clienti del settore. Nessun nome, ma il quadro è abbastanza leggibile.
Non è la prima volta che i due incrociano le strade. Verso la fine dell’anno scorso Micron aveva già consegnato campioni di RAM a Samsung, in quel caso per la serie Galaxy S26. La scelta finale fu di rinviare tutto, spostando l’eventuale adozione delle memorie Micron proprio alla generazione successiva.
Il nodo prezzi e una carenza che pesa
Il problema, come quasi sempre in questi casi, sono i soldi. La crisi delle memorie ha fatto schizzare i prezzi dei chip e in Samsung ci si aspetta che Micron chieda una cifra di partenza superiore del 50% rispetto a quella dei prodotti della divisione DS interna al gruppo.
Le trattative sono appena cominciate, quindi un’offerta formale non c’è ancora. Le fonti citate parlano di negoziati che dovrebbero chiudersi almeno prima del Chuseok, la festività coreana, ma la distanza tra le due posizioni viene descritta come ampia e difficile da colmare in fretta. A complicare il tutto c’è la scarsità di componenti, che costringe Samsung a guardare fuori casa per assicurarsi le forniture necessarie alla famiglia Galaxy S27.
Resta comunque aperta la possibilità che Galaxy S27 Ultra ottenga la memoria LPDDR6, attesa come molto più rapida e con una banda passante sensibilmente più generosa rispetto alla generazione precedente. Lo scenario ricalcherebbe quello già visto altrove: il modello di punta con la tecnologia nuova, i modelli base con le LPDDR5X di Micron attualmente sotto esame.
Un Ultra destinato a costare molto
Le informazioni che arrivano dalla catena di fornitura non lasciano molto spazio all’ottimismo sul fronte del listino. Lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 viene indicato come estremamente costoso, oltre 280 euro per singola unità. Sul versante memorie la corsa continua, con i moduli LPDDR6 da 12 GB in configurazione flagship valutati intorno ai 65 euro ciascuno.
C’è poi il display. Samsung dovrebbe usare il materiale M16 OLED anche su Galaxy S27 Ultra, lo stesso impiegato per il pannello di iPhone Duo, dove rappresenta una delle voci di spesa più alte del primo pieghevole di Apple. E non finisce lì, perché quasi tutti i componenti sono attesi in rialzo, batteria compresa. L’azienda è entrata nel mondo delle batterie al silicio carbonio con la serie Galaxy Z Fold 8 e lo stesso trattamento è dato per probabile sul prossimo Ultra.








