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I 16 GB di RAM sulla serie Galaxy S27 sembrano destinati a diventare una rarità, perché Samsung avrebbe deciso di riservarli a una sola configurazione ben precisa. Secondo le indiscrezioni che circolano in queste settimane, l’azienda coreana vuole marcare in modo più netto le differenze tra i suoi top di gamma, e la memoria di sistema sarebbe uno degli strumenti scelti per farlo. Tradotto in pratica: quasi tutti i modelli si fermeranno a 12 GB, e soltanto la variante più costosa potrà spingersi oltre.
Il meccanismo è semplice, anche se un po’ fastidioso per chi punta al massimo senza voler spendere cifre da capogiro. Solo Galaxy S27 Ultra avrà accesso ai 16 GB, e non in modo automatico: la dotazione più generosa arriverà esclusivamente abbinata al taglio di archiviazione più alto. Chi scegliesse le versioni da 256 o 512 GB di storage si ritroverebbe con 12 GB di RAM, mentre il salto a 16 GB sarebbe legato alla configurazione da 1 TB. Una scelta che lega a doppio filo memoria e capacità interna, come già visto in passato su altri dispositivi di fascia alta.
Quattro modelli e un Pro che resta a 12 GB
La famiglia dovrebbe essere composta da quattro dispositivi: standard, Plus, Galaxy S27 Pro e Ultra. Il dettaglio più curioso riguarda proprio il Pro, il modello inedito che secondo le voci dovrebbe essere in sostanza una versione più compatta dell’Ultra. Nonostante questa parentela stretta, nemmeno il Pro potrà contare sui 16 GB di RAM, e questo vale anche per la configurazione da 1 TB di memoria interna, che comunque risulta prevista nel suo listino. I modelli base e Plus, invece, dovrebbero limitarsi alle opzioni da 256 o 512 GB.
Dietro questa suddivisione ci sarebbe una logica commerciale piuttosto trasparente. L’idea di Samsung, a quanto pare, è riservare la configurazione più ricca agli utenti davvero esigenti, quelli interessati alla produttività avanzata, al multitasking spinto e soprattutto alle funzioni di intelligenza artificiale eseguite in locale sul dispositivo. Una fascia di pubblico ristretta, disposta a pagare di più per avere il massimo, ma anche un modo per creare una gerarchia più leggibile tra i quattro modelli della gamma.
Batteria record e display di nuova generazione
La RAM non è però l’unico terreno su cui l’Ultra dovrebbe distinguersi. Le informazioni raccolte finora parlano di una batteria da 5.700 mAh, un valore senza precedenti per un Galaxy S. Vale la pena ricordare il punto di partenza: tutti i Galaxy S Ultra usciti fino a oggi si sono fermati a 5.000 mAh tondi tondi, senza mai muoversi da quella soglia. Un aumento di questa portata rappresenterebbe quindi un cambio di passo concreto, non un aggiustamento cosmetico.
Il merito andrebbe all’adozione della tecnologia Si-C, ovvero le batterie al silicio carbonio che diversi produttori hanno già portato sui propri dispositivi. Il vantaggio sta nella densità energetica più alta, che permette di aumentare la capacità senza dover ingrossare lo spessore del telefono. Maggiore autonomia, quindi, senza sacrificare il design: un compromesso che finora aveva frenato i piani di Samsung su questo fronte.
Anche il comparto display promette novità interessanti. I modelli Pro e Ultra potrebbero beneficiare di pannelli OLED di nuova generazione, un miglioramento che andrebbe a completare il quadro di una gamma pensata per distinguersi anche nei dettagli meno visibili sulla scheda tecnica. Restano invece da definire i particolari sulle varianti base e Plus, che nelle indiscrezioni attuali occupano un ruolo più marginale rispetto ai due modelli di punta.
Fonte: TecnoAndroid








