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Nissan Skyline, la nuova generazione nasce con l’aiuto dell’IA

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La nuova Nissan Skyline ha finalmente una data di presentazione, ed è una notizia che gli appassionati della cultura JDM aspettavano da tempo. La casa giapponese ha sviluppato la vettura sfruttando l’intelligenza artificiale generativa e una serie di strumenti digitali che hanno accompagnato ogni fase del progetto, con l’obiettivo dichiarato di riportare in vita un nome che in Giappone e non solo ha un peso enorme.

Del resto la Skyline è in produzione dal 1957 e nel corso dei decenni ha cambiato pelle più volte. Fino al 1981 era un’auto di piccole dimensioni, poi fino al 2002 è diventata una media e dal 2001 è cresciuta ancora verso proporzioni medio alte. Nel frattempo si è trasformata in un vero simbolo di sportività, complice la presenza sul grande schermo e in videogiochi diventati iconici come Gran Turismo. Ha fatto la storia in patria e negli Stati Uniti, ed è stata venduta anche con il marchio Infiniti. Proprio il brand premium di Nissan però ha lasciato l’Europa nel 2020, sia per vendite rimaste sotto le aspettative sia per una profonda riorganizzazione globale, e da allora si è concentrato su altri segmenti.

A guidare questa fase c’è Ivan Espinosa, amministratore delegato in carica dallo scorso aprile, che ha scelto di puntare sulla tradizione. La strategia passa anche dalla condivisione di motori, pianali e tecnologie con Renault, una leva utile a contenere i costi di produzione.

La quattordicesima generazione punta tutto sul guidatore

Nissan Skyline, la nuova generazione nasce con l'aiuto dell'IA

Credits: TecnoAndroid

Sono passati 3 anni dall’ultima edizione speciale Nismo e la quattordicesima generazione della Skyline si candida a segnare l’inizio di una nuova era per il marchio. Sarà una berlina pensata per chi sta al volante, con un’impostazione che mette al centro prestazioni, precisione ed emozioni senza filtri. I tecnici sembrano avere le idee piuttosto chiare. Tornano le linee spigolose della tradizione e i fari tondi al posteriore, mentre sotto il cofano della versione più cattiva dovrebbe trovare posto un V6 biturbo da 2.9 litri.

Non dovrebbero mancare la trazione integrale e un cambio automatico, che però non sarà di tipo CVT. Una scelta che punta ad allargare il pubblico dei potenziali acquirenti senza tradire lo spirito del modello. E lo spirito conta parecchio, perché la Skyline GTR di Paul Walker, la R34, ha fatto perdere la testa a un’intera generazione di puristi. All’epoca la gamma motori comprendeva un sei cilindri in linea a benzina da 2 litri e 148 CV, un altro sei cilindri in linea da 2,5 litri con 180 CV (che diventavano 245 CV nella variante sovralimentata) e infine un sei cilindri in linea biturbo da 2,6 litri e 280 CV. La serie successiva fu chiamata semplicemente GTR e perse così quell’aura un po’ ribelle alla Fast & Furious.

Presentazione a dicembre 2026 ma niente Europa

La Skyline V38 verrà svelata ufficialmente a dicembre 2026 e dovrebbe arrivare su strada nel corso del 2027. Gli automobilisti europei però resteranno a guardare, visto che nel Vecchio Continente non ci sarebbero le condizioni per un successo commerciale. Il mercato europeo ormai è dominato dalla domanda di crossover, SUV e berline rialzate, e una sportiva classica faticherebbe a ritagliarsi spazio. Nissan si concentrerà quindi sul mercato interno giapponese e sul mercato americano, entrambi anche più ricchi dal punto di vista economico.

C’è poi un dettaglio che racconta bene come sia cambiato il modo di progettare un’auto. La berlina sportiva a trazione posteriore è stata sviluppata in appena 26 mesi, praticamente la metà dei 55 mesi serviti per realizzare la Skyline di tredicesima generazione. Espinosa ha spiegato che una parte rilevante del lavoro si è appoggiata sulle capacità dell’IA e su nuovi strumenti digitali impiegati nel design, nei test e nella produzione. La quattordicesima serie è destinata a diventare il nuovo pilastro della gamma Nissan, dopo un periodo di crisi che sembrava aver travolto uno dei marchi più importanti del Paese del Sol Levante.

Fonte: TecnoAndroid

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