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Ford: nuovi interventi contro i dazi
L’azienda ha condotto diversi calcoli. Secondo quest’ultimi l’impatto economico diretto dei dazi potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di dollari. Eppure, la stima complessiva dei costi aggiuntivi derivanti da tali politiche doganali ammonterebbe a 2,5 miliardi di dollari l’anno. Con gran parte della cifra legata all’importazione di veicoli provenienti da Cina e Messico. Di fronte a tale scenario, Ford ha iniziato a rivedere le sue strategie operative. Includendo il blocco delle esportazioni verso la Cina e l’introduzione di modifiche nei processi logistici di importazione da Messico e Canada. Quest’ultima manovra dovrebbe generare un risparmio stimato in circa 1 miliardo di dollari.
In precedenza, Ford aveva previsto per il 2025 un utile compreso tra 7 e 8,5 miliardi di dollari. Proiezioni che però non tenevano conto dell’impatto dei dazi. Ora, il vero nodo critico secondo analisti e dirigenti del settore, è capire come reagirà il consumatore medio all’aumento dei prezzi. Il timore è che la domanda possa calare, soprattutto nel segmento delle vetture più accessibili.
A livello più ampio, l’intero comparto automobilistico americano rischia di dover affrontare costi extra superiori ai 100 miliardi di dollari entro l’anno, se le tariffe del 25% sulle importazioni resteranno in vigore. Resta da vedere se tali misure saranno sufficienti per stabilizzare il settore e trasformare le attuali difficoltà in un’opportunità.










