Il Tesla Semi torna a far parlare di sé, ma stavolta non si tratta solo di chiacchiere, pare si abbia una vera scadenza. La produzione inizierà infatti entro la fine di quest’anno nel campus Gigafactory in Nevada. Il traguardo arriva dopo anni di ritardi e promesse rimaste sospese per tato tempo. Il progetto, infatti, fu annunciato ben 8 anni fa circa e doveva entrare in produzione già nel 2019. Elon Musk nel 2022 parlava poi di 50.000 unità pronte per il 2024, ma di Tesla Semi allora mai neanche viste. A rallentare il percorso non è stata solo la complessità industriale, ma anche un contesto economico sempre più instabile.
La Tesla Semi sta quindi davvero per arrivare?
Secondo Dan Priestley, a capo del programma Tesla Semi, le prime unità saranno assemblate già entro quest’anno. Il nuovo impianto in Nevada è progettato per raggiungere una capacità produttiva di 50.000 camion elettrici l’anno. Priestley ha parlato di un aumento progressivo della produzione lungo tutto il 2026. Un piano articolato, che richiederà tempi tecnici e grande coordinamento. Il Tesla Semi rappresenta l’ingresso dell’azienda nel settore dei trasporti commerciali pesanti, terreno dominato da colossi con decenni di esperienza. La produzione inizia in un clima teso, con l’intero settore automobilistico americano alle prese con l’ombra del protezionismo.
A complicare il quadro sono le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. Tesla aveva pianificato di importare componenti chiave dal mercato cinese per alimentare la catena produttiva del Semi. I dazi imposti prima al 34%, poi saliti fino al 145%, hanno bloccato ogni spedizione. La scelta di sospendere le forniture è arrivata dopo il drastico inasprimento voluto da Donald Trump. Tesla ha dovuto rivedere l’intero sistema di approvvigionamento per i suoi veicoli pesanti e per il Cybercab Tesla. In una nota ufficiale, l’azienda ha comunicato che riconsidererà le proprie previsioni entro tre mesi. L’effetto domino causato dai dazi sta colpendo non solo il comparto logistico, ma anche le proiezioni di domanda a breve termine. La direzione del programma Semi ora dipende dalla capacità di Tesla di resistere alla pressione geopolitica e mantenere stabile la produzione nel continente americano.
