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Fedora Asahi Remix 45 beta: supporto ai Mac con chip M3

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Fedora arriva anche sui Mac con chip Apple Silicon M3, e lo fa attraverso il canale che gli appassionati di Linux su hardware della Mela conoscono già bene, ossia il progetto Fedora Linux Asahi Remix. Nelle scorse ore è comparsa la build 45 beta, la prima a incorporare le novità che il team Asahi aveva pubblicato nella propria distribuzione appena qualche settimana prima. Tradotto in pratica: chi possiede un Mac con M3, M3 Pro o M3 Max può installare il sistema, avviarlo e usarlo davvero, non solo guardarlo funzionare in un video.

Per chi non ha seguito la vicenda dall’inizio, vale la pena ricordare che Asahi Remix nasce dall’incontro fra due mondi. Da un lato il lavoro tecnico del gruppo Asahi Linux, che da anni smonta pezzo per pezzo il funzionamento dei processori Apple. Dall’altro la distribuzione derivata da Red Hat, con il suo ecosistema di pacchetti, la sua impostazione grafica e le sue abitudini consolidate. Il risultato è una versione di Fedora pensata specificamente per girare su macchine che, sulla carta, non erano state progettate per ospitare nulla che non fosse macOS.

Cosa funziona e cosa ancora no sui Mac con M3

Le limitazioni ci sono, e sarebbe scorretto nasconderle. La più pesante riguarda l’accelerazione grafica 3D, che in questa fase beta non è disponibile perché i driver necessari non sono ancora pronti. Arriveranno più avanti, veicolati da un aggiornamento di Mesa. Il motivo del ritardo è comprensibile a chiunque abbia un’idea di come lavora il team: Apple non fornisce documentazione ufficiale sui propri componenti hardware, quindi ogni singola funzione va ricostruita tramite reverse engineering. Un lavoro lento, fatto di tentativi, misurazioni e verifiche, che per la GPU si rivela particolarmente complesso.

Sul fronte multimediale, invece, ci sono passi avanti concreti. La nuova versione introduce la decodifica hardware H.264 e VP9 su tutti i chip Apple Silicon supportati, il che significa riproduzione video più fluida e consumi energetici più contenuti rispetto alla gestione affidata al solo processore. La decodifica AV1, invece, resta riservata ai modelli M3, perché è l’unica generazione con il blocco hardware dedicato fra quelle attualmente coperte.

Tempi di rilascio e aggiornamento dalle versioni precedenti

La versione stabile di Fedora Linux Asahi Remix 45 è attesa fra circa un mese, in contemporanea con l’uscita di Fedora 45 nella sua forma tradizionale. La Remix erediterà tutte le principali modifiche introdotte dalla nuova release, quindi chi aspetta una base aggiornata non dovrà mettersi in coda dopo il rilascio generale. È una sincronizzazione che il progetto ha mantenuto anche nei cicli precedenti e che rende la vita più semplice a chi usa queste macchine come strumento di lavoro quotidiano.

Chi si trova già su Asahi Remix 43 o 44 può passare alla nuova versione usando il plugin System Upgrade di DNF, la strada classica per gli aggiornamenti di release su Fedora. L’applicazione Software, quella grafica, al momento non porta a termine la procedura correttamente, ma il problema è noto e dovrebbe essere risolto prima che la build raggiunga il canale stabile. Nel frattempo il terminale resta l’opzione affidabile, cosa che nell’ambiente Linux non sorprende nessuno.

Fonte: TecnoAndroid

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