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Elon Musk, il suo documentario è in arrivo: ecco il trailer

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Il documentario su Elon Musk diretto da Alex Gibney ha finalmente un trailer ufficiale e, quasi nello stesso momento, anche un avversario dichiarato. Bleecker Street ha diffuso le prime immagini di Musk, un film di quasi quattro ore che ripercorre ascesa e controversie dell’uomo più ricco del mondo, e il protagonista non ha perso tempo a rispondere. Secondo il miliardario si tratterebbe di un attacco mirato e diffamatorio, tanto da lasciar intendere l’ipotesi di una querela.

Non è comunque la prima volta che il progetto irrita il fondatore di Tesla. L’opera era già stata presentata in anteprima a inizio settembre all’83esima Mostra di Venezia, nella sezione Fuori Concorso della Biennale, dove aveva subito catturato l’attenzione degli addetti ai lavori e raccolto le prime reazioni contrariate del diretto interessato.

Le date di uscita e il caso Universal

Il film era stato annunciato per la prima volta nel 2023, quando Universal si era assicurata i diritti internazionali di un lavoro descritto allora come un ritratto “senza filtri” dell’imprenditore. Per il mercato statunitense si era parlato inizialmente di HBO, ma la distribuzione è poi passata a Bleecker Street.

Con una durata complessiva di 3 ore e 52 minuti, il regista ricostruisce la parabola industriale e mediatica di Musk, dai primi successi nella Silicon Valley fino all’acquisizione della piattaforma social X. Negli Stati Uniti l’uscita nelle sale è confermata con una prima distribuzione limitata il 9 ottobre 2026, seguita da una diffusione capillare su scala nazionale a partire dal 16 ottobre.

Le minacce di azioni legali hanno intanto alimentato indiscrezioni su un possibile ripensamento di Universal Pictures, indicata come partner commerciale per i mercati internazionali. Al momento però queste voci non hanno trovato conferme concrete.

Dal punto di vista del racconto, il montaggio mette a confronto le dichiarazioni pubbliche del miliardario con le testimonianze di figure centrali della sua storia. Ci sono i cofondatori originari di Tesla, c’è la prima moglie Justine Musk e ci sono diversi commentatori esperti del settore tecnologico.

Alex Gibney e il lato oscuro del potere

Dietro la macchina da presa c’è una delle firme più autorevoli del cinema d’inchiesta contemporaneo. Alex Gibney lavora nel settore fin dagli anni Ottanta e aveva ottenuto la sua prima candidatura all’Oscar nel 2005 con il reportage sul crollo finanziario di Enron, per poi conquistare la statuetta due anni più tardi con Taxi to the Dark Side.

Nel corso della carriera il regista si è già occupato delle zone d’ombra della tecnologia e del potere, con opere dedicate a Steve Jobs ed Elizabeth Holmes, oltre a lavori su WikiLeaks e sulle frodi nel ciclismo professionistico. Nato nel 1953, Gibney guida Jigsaw Productions, la società che produce gran parte dei suoi documentari, e nel 2010 la rivista Esquire lo aveva definito il documentarista più importante della sua generazione. Un curriculum che dà la misura del peso con cui questo lavoro arriva sul mercato.

L’approccio scelto mette sotto la lente il controllo esercitato da Musk su infrastrutture critiche a livello globale, dalla rete satellitare Starlink fino alle reti di ricarica per i veicoli elettrici. Il documentario analizza poi l’intreccio tra interessi industriali privati e ingerenze nella politica statunitense e internazionale, secondo la lettura proposta dal film stesso.

Nel trailer trovano spazio anche le parole originali dell’imprenditore, rielaborate in un brano musicale composto da David Byrne per evidenziare quelle che il regista considera le contraddizioni del discorso pubblico della Silicon Valley.

Fonte: TecnoAndroid

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