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Il debutto di Dyson nel mondo dell’igiene orale si è rivelato decisamente più accidentato del previsto. Diversi acquirenti della prima ora del nuovo spazzolino intelligente CameraJet, un prodotto che sfiora i 500 euro di prezzo, hanno cominciato a segnalare sui social network dei guasti improvvisi. E non si tratta di problemi comparsi dopo mesi di utilizzo. In alcuni casi, stando alle testimonianze condivise online, lo spazzolino ha smesso di funzionare dopo appena qualche secondo, praticamente subito dopo essere stato tirato fuori dalla confezione.
Una partenza del genere, per un dispositivo che si colloca chiaramente nella fascia alta del mercato, non poteva certo passare inosservata. Quando si spendono quasi 500 euro per uno spazzolino le aspettative sono inevitabilmente elevate e ritrovarsi con un oggetto inutilizzabile appena acquistato non è esattamente l’esperienza che ci si immagina. L’azienda britannica ha quindi diffuso nelle scorse ore una dichiarazione ufficiale per spiegare cosa sia andato storto con Dyson CameraJet. La spiegazione è piuttosto lineare, visto che una delle prime partite prodotte conteneva dei componenti difettosi.
Il difetto nascosto nei tubi del collutorio
Scendendo più nel dettaglio, il responsabile sembra essere il sistema di erogazione del collutorio, cioè il circuito interno che si occupa di portare il liquido fino alla testina. Alcuni dei tubi che lo compongono presentano un difetto di fabbricazione che ne compromette la tenuta. In pratica non risultano perfettamente stagni e il collutorio riesce così a infiltrarsi all’interno del corpo dello spazzolino, finendo in zone dove non dovrebbe mai arrivare.
Le conseguenze sono facili da immaginare. Quando il liquido entra in contatto con i componenti elettrici il danno diventa pressoché inevitabile, ed è proprio questo il motivo per cui alcuni esemplari si sono spenti quasi immediatamente. Un problema che, per quanto limitato a un lotto specifico, ha avuto ripercussioni ben visibili anche sul fronte commerciale del nuovo prodotto Dyson.
Nel frattempo infatti diversi grandi rivenditori hanno rimosso Dyson CameraJet dai propri cataloghi online, mentre alcune consegne sono state rimandate oppure non sono mai state portate a termine. Chi aveva effettuato un ordine si è quindi ritrovato in una situazione di incertezza, senza sapere con precisione quando avrebbe ricevuto il proprio spazzolino.
Scorte esaurite e assistenza sotto accusa
Dyson assicura di aver già individuato e isolato tutte le unità potenzialmente difettose. Una scelta prudente che però ha portato con sé un effetto collaterale immediato, ovvero l’esaurimento completo delle scorte, anche sul sito ufficiale del marchio. La buona notizia, secondo quanto comunicato dall’azienda, è che la produzione è tornata a pieno regime e le spedizioni verso i partner commerciali sono già ripartite. Lo spazzolino dovrebbe quindi tornare disponibile un po’ ovunque in tempi relativamente brevi.
Il capitolo più delicato riguarda però chi un esemplare guasto se lo è già ritrovato tra le mani. Tra questi clienti il malcontento è piuttosto evidente e non riguarda soltanto il difetto in sé, ma anche il supporto tecnico offerto dall’azienda. Alcuni utenti hanno raccontato di aver incontrato parecchie difficoltà nell’ottenere un rimborso o un’assistenza davvero efficace. Altri, invece, si sono visti proporre come primo tentativo di soluzione la sostituzione della batteria. Dyson, dal canto suo, promette di sistemare le cose per tutti i possessori di CameraJet coinvolti.
Fonte: TecnoAndroid








