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Tra le serie firmate da Guy Ritchie sulla criminalità britannica, quella che merita davvero attenzione non è The Gentlemen ma MobLand, pronta a tornare con la seconda stagione. Il regista, un tempo capace di trasformare ogni sua uscita in un piccolo evento, lavora ormai a un ritmo quasi preoccupante. Non passa anno senza che arrivi almeno un film, spesso più di uno, e nel frattempo segue anche diversi progetti per la televisione. Il filo che li lega è sempre lo stesso, cioè la sua ossessione per la violenza e per la mafia che si muove tra le strade inglesi.
The Gentlemen si prende gran parte dei riflettori soprattutto perché è su Netflix, e la vetrina conta parecchio. Eppure il titolo più riuscito di Ritchie su questo terreno resta MobLand, debuttato il 30 marzo 2025. Il cast da solo basterebbe a incuriosire, visto che mette insieme Tom Hardy, Pierce Brosnan, Helen Mirren e Paddy Considine. Ne viene fuori un intrattenimento esplosivo, capace di tenere alta la tensione in ogni momento senza mai annoiare. Il pubblico ha risposto con una valutazione media di 3,8.
Due famiglie criminali e un uomo nel mezzo
La storia è ambientata a Londra, dove lo scontro tra gli Harrigan e gli Stevenson, due potentissime famiglie criminali, arriva a un punto di non ritorno. Nel pieno del caos si ritrova Harry Da Souza, un risolutore di problemi carismatico e letale, stretto tra lealtà che vacillano e alleanze parecchio pericolose. Il suo mestiere è sistemare le cose per conto di chi comanda, ma stavolta il lavoro rischia di travolgerlo.
Mentre la guerra tra clan minaccia di distruggere imperi e vite, Harry deve decidere da che parte stare prima che il peggio del conflitto lo consumi del tutto. In un mondo dove la famiglia rappresenta l’unica vera garanzia di sopravvivenza, il tradimento non è contemplato. Ed è proprio questa regola non scritta a dare alla serie il suo motore più forte, perché ogni scelta ha un prezzo e nessuno può permettersi passi falsi.
Come nasce MobLand e cosa aspettarsi dal ritorno
Dietro al progetto c’è una genesi curiosa. Ritchie ha unito le forze con alcuni sceneggiatori rimasti frustrati dal tentativo di realizzare uno spin off di Ray Donovan. Invece di arrendersi, il gruppo ha costruito qualcosa di nuovo e decisamente stimolante, senza però allontanarsi dalla figura complessa di chi ripara i guai dei potenti. La serie entra così nel cuore di strutture criminali rigidissime e pericolose, dove le dinamiche tra i personaggi diventano sempre più intriganti.
Il risultato funziona su più livelli. La serie riesce a intrattenere dall’inizio alla fine, dà spessore ai suoi protagonisti e dosa la violenza con misura, quanto basta perché non risulti mai gratuita. Un equilibrio non scontato per un autore spesso associato a un certo eccesso stilistico, e che qui trova invece una forma più solida e matura. Ora MobLand torna con una seconda stagione, arrivata dopo un periodo di una certa instabilità dietro le quinte. Le difficoltà nella lavorazione non sono mancate, ma la speranza è che i nuovi episodi conservino quel tocco particolare che aveva permesso alla serie di distinguersi fin dal debutto. La prima stagione è disponibile su SkyShowtime.
Fonte: TecnoAndroid








