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Chi negli ultimi mesi si è visto comparire sullo schermo l’avviso che Defender Antivirus era disattivato, pur avendo tutto perfettamente in funzione, può finalmente tirare un respiro di sollievo. Microsoft ha chiuso la questione con un aggiornamento dedicato, mettendo fine a una segnalazione fasulla che andava avanti da parecchio tempo e che, va detto, aveva fatto perdere la pazienza a più di qualcuno.
Il correttivo è arrivato con la versione 4.18.26080.4 di Microsoft Defender Antivirus, distribuita il 17 settembre. L’azienda lo ha comunicato tramite la dashboard dedicata allo stato di salute di Windows, confermando che il comportamento anomalo è stato individuato e risolto. Il bug era stato riconosciuto ufficialmente soltanto a fine agosto, anche se in realtà i primi utenti a farne le spese erano stati quelli iscritti al canale Release Preview del programma Windows Insider, dove il problema circolava almeno da giugno.
Cosa succedeva davvero sui PC colpiti dal bug
Il sintomo era tanto semplice quanto fastidioso. Dopo l’installazione degli ultimi aggiornamenti, l’app Sicurezza di Windows iniziava a mostrare notifiche che invitavano a toccare o cliccare per attivare l’antivirus, come se la protezione fosse stata spenta. Peccato che l’antivirus stesse lavorando regolarmente e che tutte le impostazioni lo indicassero come attivo. Un falso allarme bello e buono, insomma.
Il messaggio compariva all’avvio di Windows e poi tornava a farsi vivo a intervalli irregolari durante l’uso del computer. La parte più irritante riguardava la sua ostinazione, perché l’avviso continuava a spuntare anche quando le notifiche erano state disattivate dalle impostazioni. Il problema ha toccato tutte le versioni supportate di Windows, sia lato client sia lato server, comprese le più recenti come Windows 11 26H1 e Windows Server 2025. Non si trattava quindi di un caso isolato legato a una singola build, ma di un difetto trasversale che ha coinvolto una platea molto ampia di sistemi.
Non è la prima volta che Windows lancia allarmi sbagliati
La storia recente di Windows è punteggiata di episodi simili, in cui Microsoft si è trovata a chiedere agli utenti di ignorare messaggi di errore privi di fondamento comparsi dopo l’installazione di un aggiornamento. Ad aprile 2025 l’azienda aveva sistemato un difetto che generava errori inesistenti relativi alla crittografia delle unità con BitLocker su Windows 10 e Windows 11, oltre a un altro problema che restituiva il codice di errore 0x80070643 dopo l’installazione degli aggiornamenti per l’ambiente di ripristino WinRE.
A luglio 2025 era toccato agli avvisi fantasma del Windows Firewall, che apparivano al riavvio dopo aver installato l’aggiornamento preview di giugno 2025. Un mese più tardi la stessa dinamica si è ripetuta con gli errori riconducibili al componente CertificateServicesClient, comparsi in seguito all’aggiornamento preview di luglio 2025 e alle release successive di Windows 11 24H2. Un pattern che si ripete con una certa regolarità e che, per chi amministra parchi macchine aziendali, significa dover distinguere ogni volta tra allarmi reali e rumore di fondo.
Nella stessa settimana in cui è arrivata la correzione per Defender Antivirus, Microsoft ha anche rilasciato aggiornamenti di emergenza per Windows, pensati per mettere una pezza a una serie di malfunzionamenti provocati dagli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026. I disservizi riguardavano Servizi Desktop remoto, Hyper V e l’audio via USB, tre aree piuttosto diverse tra loro ma tutte finite nel mirino dello stesso ciclo di patch.
Per chi volesse verificare di avere già la correzione, basta controllare che la versione della piattaforma antimalware installata corrisponda alla 4.18.26080.4 o a una successiva. Gli aggiornamenti delle definizioni e dei componenti di Defender vengono distribuiti in automatico, quindi nella maggior parte dei casi il fastidio dovrebbe essere già sparito senza alcun intervento manuale.
Fonte: TecnoAndroid








