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DeltaQuad Evo-LE, il drone elettrico che vola fino a otto ore

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Il nuovo DeltaQuad Evo-LE è un drone elettrico che promette fino a otto ore di volo senza bisogno di atterrare, un traguardo che prova a spostare parecchio più avanti uno dei limiti più noti di questa categoria di velivoli. Sì, perché l’autonomia resta ancora oggi il punto debole dei droni alimentati a batteria, quello che spesso fa pendere la bilancia verso soluzioni diverse quando si tratta di missioni impegnative.

Il nodo dell’autonomia nei droni a batteria

Il discorso è piuttosto semplice da capire anche per chi non mastica aeronautica. Quando si parla di operazioni militari su larga scala oppure di attività di rifornimento, lo sguardo finisce quasi sempre sui modelli a motore. Il motivo è legato proprio alla durata del volo, che con le batterie tradizionali tende a essere limitata e costringe a pause frequenti.

Qualunque sia il compito affidato al mezzo, dover tornare a terra ogni poche ore per ricaricare può diventare un vero ostacolo. E non serve pensare a scenari particolarmente complessi. Anche una banale raccolta di immagini e dati può risentirne parecchio, perché interrompere il lavoro proprio nel mezzo significa perdere continuità, tempo e magari informazioni preziose. Un drone che resta in aria più a lungo, insomma, cambia parecchio le carte in tavola.

Per questo motivo si lavora da tempo a velivoli più performanti, capaci di restare operativi più a lungo senza rinunciare ai vantaggi della propulsione elettrica. Ed è esattamente in questa direzione che si muove il DeltaQuad Evo-LE, con una promessa che sulla carta ha tutta l’aria di voler ridisegnare le aspettative del settore.

Ala fissa e decollo verticale, un mix che funziona

La chiave sta nella sua architettura. Il DeltaQuad Evo-LE è un drone ad ala fissa con capacità VTOL, sigla che indica la possibilità di decollare e atterrare in verticale. In pratica si comporta come un classico multicottero nelle fasi di partenza e arrivo, per poi affidarsi alle ali una volta in volo, proprio come farebbe un piccolo aereo.

È una combinazione interessante per più di una ragione. La prima è piuttosto evidente, visto che in questo modo non serve alcuna pista. Il velivolo può alzarsi da terra anche in spazi ristretti, senza bisogno di una superficie lunga e sgombra per prendere velocità, cosa che in molte situazioni operative fa tutta la differenza del mondo.

La seconda ragione riguarda il volo vero e proprio. Una volta raggiunta la quota operativa, entra in gioco l’efficienza aerodinamica delle ali, che consente di consumare meno energia rispetto a un drone che deve sostenersi solo con i rotori. Il risultato è la capacità di coprire distanze decisamente superiori, sfruttando al meglio ogni singola carica della batteria.

Fino a 480 chilometri, ma con qualche distinguo

Sul fronte della percorrenza i numeri dichiarati dall’azienda sono notevoli. DeltaQuad parla infatti di un raggio che può arrivare fino a 480 km, un valore che si affianca alle otto ore di permanenza in aria e che rende il nuovo drone elettrico una proposta da tenere d’occhio per chi ha bisogno di coprire aree molto estese.

Va però fatta una precisazione doverosa. Tanto l’autonomia quanto la distanza effettivamente percorribile non sono valori fissi, perché dipendono naturalmente dal carico trasportato e dalle condizioni operative in cui il mezzo si trova a lavorare. Più peso a bordo o un contesto meno favorevole possono ridurre in modo sensibile le prestazioni rispetto ai dati massimi comunicati dal produttore, che vanno quindi letti come il limite superiore raggiungibile dal DeltaQuad Evo-LE nelle condizioni migliori.

Fonte: TecnoAndroid

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