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Standard CAFE: USA a 34,9 mpg e auto elettriche fuori dalla media

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Negli Stati Uniti il governo federale ha compiuto un nuovo passo indietro sugli standard di consumo delle auto. Il Dipartimento dei Trasporti ha pubblicato la norma definitiva che aggiorna i parametri CAFE (Corporate Average Fuel Economy), e il risultato è quello che molti si aspettavano. Il nuovo obiettivo si ferma a 34,9 miglia per gallone entro l’anno modello 2031, un valore che riporta l’efficienza dei veicoli a livelli che non si vedevano da oltre dieci anni. È una soglia persino più bassa di quella già poco ambiziosa fissata nel 2020, durante il primo mandato di Trump.

La mossa non sorprende nessuno. Appena insediato alla guida dei Trasporti, Sean Duffy aveva annunciato che le regole sull’efficienza introdotte dall’amministrazione Biden erano da considerarsi morte e sepolte. Quelle norme prevedevano una crescita graduale, forse fin troppo lenta per alcuni, ma avrebbero comunque costretto le case automobilistiche a vendere molte più auto elettriche e ibride ricaricabili.

Addio ai crediti e alle elettriche nella media

Con il nuovo quadro normativo alcuni costruttori potrebbero addirittura decidere di abbandonare del tutto elettriche e ibride ricaricabili. Il documento finale critica apertamente il sistema dei crediti di emissione, accusandolo di aver frenato gli investimenti in motori più puliti, e a partire dall’anno modello 2028 questi crediti spariranno. C’è poi un altro cambiamento pesante. I veicoli con la spina non verranno più conteggiati nella media della flotta di ciascun marchio, mentre con le vecchie regole un’auto elettrica o un’ibrida ricaricabile poteva vantare un valore CAFE di centinaia di miglia per gallone.

Del resto il dipartimento guidato da Duffy non si è certo distinto per zelo nel far rispettare le regole esistenti. A luglio dello scorso anno aveva comunicato alle case automobilistiche che non avrebbe multato nessuna di loro per aver sforato i limiti CAFE, con una sanatoria estesa fino al 2022.

Nella nuova norma c’è però una modifica che forse non è del tutto negativa, cioè la stretta sulla scappatoia dei light truck. Finora autovetture e autocarri leggeri sono stati classificati separatamente, con standard più morbidi per questi ultimi. Una distinzione che ha spinto i produttori a ridisegnare i crossover per farli rientrare nella categoria dei mezzi da lavoro leggeri, riempiendo le strade americane di SUV più grandi e più assetati del necessario.

Se il regolamento sarà ancora in vigore nel 2030, dall’anno modello 2030 cambieranno i criteri di classificazione per riflettere in modo accurato l’uso previsto di ciascun veicolo. Secondo il Dipartimento dei Trasporti, l’attuale composizione del parco, con circa il 70% di autocarri leggeri e il 30% di autovetture, si invertirebbe arrivando a circa il 70% di autovetture e il 30% di light truck.

Un confronto impietoso con il passato

Il valore di 34,9 miglia per gallone appare ancora più modesto se si guarda alla storia recente. Nel 2012 l’amministrazione Obama aveva pubblicato nuovi standard CAFE che puntavano a 54 miglia per gallone entro il 2025. Quel traguardo non è mai stato raggiunto a causa dei continui attacchi all’efficienza durante il primo governo Trump, che nel 2020 aveva infine varato nuovi parametri abbassando l’obiettivo per l’anno modello 2026 da 46,7 a 40,4 miglia per gallone.

L’amministrazione Biden aveva poi recuperato lentamente il terreno perduto, modificando anche le regole per favorire veicoli più piccoli e leggeri. Ora si torna indietro proprio mentre i prezzi del carburante salgono a livelli mai visti prima dagli americani.

Sulla questione è intervenuto Albert Gore, direttore esecutivo della Zero Emissions Transportation Association. “Il programma CAFE è nato negli anni Settanta in risposta agli shock dei prezzi alla pompa che facevano salire i costi per ogni americano. Abbassare questi standard adesso, quando tante famiglie faticano già con l’aumento delle spese per i trasporti, non farà che rendere le cose più difficili. Allo stesso tempo, abbassare l’asticella dell’innovazione rischia di portare a un futuro in cui il mercato automobilistico globale lascerà indietro l’industria americana”, ha dichiarato Gore.

Fonte: TecnoAndroid

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