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Street Fighter, il film punta tutto sulla rivalità tra Ken e Ryu

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Il nuovo filmato dal dietro le quinte del film di Street Fighter si concentra su uno scontro che nessun appassionato avrebbe mai accettato di vedere escluso, cioè quello tra Ken e Ryu. A parlarne direttamente sono i due interpreti chiamati a dare volto ai personaggi, Noah Centineo nei panni di Ken e Andrew Koji in quelli di Ryu. Il video ruota tutto attorno a questo confronto, che per chi è cresciuto a pane e sale giochi rappresenta molto più di un semplice combattimento. È il cuore stesso della saga, il rapporto su cui da sempre si regge buona parte del fascino del marchio.

La scelta di dedicare un contenuto promozionale proprio a questa coppia non sorprende affatto. Ken e Ryu sono da decenni i volti più riconoscibili della serie e qualsiasi adattamento che volesse essere preso in considerazione dai fan doveva per forza di cose passare da loro. Sentire i due attori raccontare i rispettivi ruoli aiuta a capire quanto peso abbia questa rivalità all’interno della pellicola.

Due fratelli cresciuti sotto lo stesso maestro

La trama del film ricalca per molti aspetti quella del videogioco. I due combattenti vengono addestrati dallo stesso maestro e crescono insieme quasi come fratelli, condividendo allenamenti, fatica e disciplina. Un legame solido, costruito giorno dopo giorno, che sembra destinato a durare per sempre. Poi però accade qualcosa che spezza questo equilibrio e li separa, spingendo ciascuno dei due lungo una strada completamente diversa.

È proprio qui che il racconto prende la sua piega più interessante. Dopo anni di lontananza Ken e Ryu si ritrovano e si accorgono di essere profondamente cambiati. Non sono più i ragazzi che si allenavano fianco a fianco, ma due uomini che hanno fatto scelte opposte e che portano addosso i segni di quei percorsi agli antipodi. Il ritorno dell’uno nella vita dell’altro diventa così l’occasione per misurarsi, anche fisicamente, e per dimostrare chi dei due sia diventato più forte.

Il confronto quindi non nasce da un odio improvviso ma da una storia comune che a un certo punto si è divisa. Una dinamica che i fan conoscono bene e che il film sembra voler rispettare, senza stravolgerne le basi. Lo scontro tra i due amici diventa in questo modo il modo più diretto per regolare i conti con il passato e con ciò che ognuno è diventato.

Un adattamento che non si prende sul serio

Street Fighter sta dunque per tornare sul grande schermo e questa volta l’approccio scelto è piuttosto chiaro. L’idea è quella di confezionare una trasposizione che non si prenda affatto sul serio, puntando su un tono più leggero e consapevole. Una decisione che, a ben vedere, appare quasi obbligata. Portare al cinema il celebre picchiaduro di Capcom con una seriosità eccessiva rischierebbe infatti di produrre un risultato involontariamente ridicolo, mentre abbracciare l’anima più esagerata del materiale originale sembra probabilmente l’unica via percorribile.

Questo non significa rinunciare al cuore della storia. Il rapporto tra Ken e Ryu resta centrale e il nuovo dietro le quinte lo mette in primo piano proprio attraverso le parole di Noah Centineo e Andrew Koji, che hanno condiviso il proprio punto di vista sui personaggi e sul loro legame. Da una parte c’è la leggerezza dichiarata dell’operazione, dall’altra una rivalità che da sempre rappresenta il motore emotivo del franchise.

Il filmato mostra quindi due facce della stessa medaglia. C’è la volontà di divertire senza prendersi troppo sul serio e c’è l’attenzione verso un confronto iconico, quello tra due amici cresciuti come fratelli sotto la guida dello stesso maestro, separati dal destino e poi ritrovati dopo anni per sfidarsi e capire chi abbia davvero raggiunto la forza maggiore, nonostante le strade opposte intraprese nel frattempo.

Fonte: TecnoAndroid

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