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ColorOS 17 ufficiale: Android 17, Manus e RAM giù fino al 25%

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OPPO ha ufficializzato ColorOS 17, la nuova versione della propria interfaccia costruita su Android 17, che farà il suo esordio a bordo della prossima serie Find X10. Le novità toccano tre ambiti ben precisi, cioè l’aspetto grafico, la gestione delle risorse e un ventaglio più ampio di funzioni legate all’intelligenza artificiale. Tra gli annunci spicca l’arrivo di Manus all’interno di AI Mind Pilot, una combinazione pensata per permettere allo smartphone di portare a termine attività complesse sfruttando le informazioni già archiviate sul dispositivo. In pratica il telefono potrà attingere a ciò che contiene per svolgere compiti articolati, senza limitarsi a eseguire comandi semplici.

Il grosso del lavoro però si è concentrato sulla fluidità. L’azienda cinese è intervenuta sia sulle animazioni sia sui processi che regolano il funzionamento delle applicazioni, con l’obiettivo di rendere l’esperienza d’uso più scorrevole nelle operazioni di tutti i giorni.

Living Flow Design e un nuovo motore grafico

Sul piano visivo la novità più evidente si chiama Living Flow Design. Il nuovo linguaggio estetico porta con sé effetti di trasparenza, elementi che rispondono al tocco e passaggi più continui da una schermata all’altra. Anche i dettagli più piccoli sono stati ritoccati, visto che pulsanti e barre degli strumenti modificano leggermente la propria forma quando vengono premuti. A completare il quadro ci sono gli effetti di luce, che accompagnano i movimenti dell’interfaccia e contribuiscono a dare una sensazione di maggiore coerenza durante la navigazione.

I cambiamenti non si fermano alla superficie e arrivano fino al sistema che si occupa di disegnare gli elementi a schermo. Qui entra in gioco il Luminous Rendering Engine, un motore che raggruppa operazioni in precedenza gestite in modo separato. Il risultato è una riduzione del lavoro richiesto per visualizzare la grafica. Secondo i test condotti da OPPO, il carico di rendering è sceso fino al 30%, mentre la quantità di RAM impiegata per queste attività è calata fino al 25% rispetto a ColorOS 16. Numeri che, almeno sulla carta, indicano un sistema più leggero nella gestione dell’aspetto visivo.

Più fluidità e una gestione della memoria più attenta

Per tenere sotto controllo le risorse del telefono arriva invece il Laminar Flow Engine. Il suo compito è coordinare i processi attivi e distribuire le risorse tra le app aperte in primo piano e quelle che restano in background. Su questo fronte OPPO parla di un miglioramento del 55% nella stabilità di apertura delle applicazioni. Anche la Galleria ne beneficia, dato che il caricamento delle miniature al primo avvio risulterebbe fino al 50% più rapido.

Chi passa spesso da un’app all’altra troverà interessante il comportamento di ColorOS 17 nel multitasking. La nuova interfaccia riesce infatti a mantenere attive in background oltre il 25% di applicazioni in più rispetto a prima, un dettaglio che si traduce in meno ricaricamenti quando si torna a un programma lasciato in sospeso.

L’azienda ha voluto verificare anche la tenuta del sistema nel lungo periodo, un aspetto spesso trascurato quando si parla di prestazioni. I test hanno simulato sei anni di utilizzo con la memoria occupata al 90%, e in queste condizioni la fluidità sarebbe rimasta superiore al 90% di quella registrata all’inizio. Un dato che OPPO mette in evidenza per sottolineare la capacità di ColorOS 17 di conservare buone prestazioni anche dopo un uso intenso e prolungato, a partire dal debutto previsto sulla serie Find X10.

Fonte: TecnoAndroid

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