Claude Code porta il test delle app iOS direttamente dentro la sua applicazione per Mac, e non è una novità da poco per chi sviluppa software per iPhone. Da oggi chi usa il programma può costruire, avviare e provare le proprie app iOS in un pannello di simulazione interattivo, senza doversi spostare da un’app all’altra. L’unico requisito serio è avere Xcode con la piattaforma iOS installata sul proprio computer.
Come funziona la nuova funzione in beta
La novità è arrivata in beta pubblica e riguarda gli utenti con piani Pro, Max e Team. All’interno di Claude Code Desktop ora è possibile compilare, lanciare e testare le applicazioni iOS in un simulatore interattivo che resta aperto accanto alla conversazione. In pratica Claude vede l’app mentre gira, ci interagisce e continua a modificarla fino a quando il lavoro non è finito. E chi sta davanti allo schermo può comunque toccare, scorrere e navigare nel simulatore in qualsiasi momento, proprio come farebbe con l’app Simulatore di Apple.
La funzione è disponibile a partire dalla versione Claude Desktop v1.24012.0 o successive. Mentre il simulatore rimane visibile di fianco alla chat, l’utente può osservare Claude che manda in esecuzione l’app, interagire con l’interfaccia e vedere in tempo reale l’effetto delle modifiche. Oltre alle scorciatoie classiche, restano validi tap e swipe diretti sul pannello.
Anthropic ha spiegato che si tratta di una funzione solo per Mac, per un motivo tecnico piuttosto banale, il Simulatore iOS di Apple gira esclusivamente su macOS. Serve quindi avere Xcode con la piattaforma iOS già configurata, altrimenti non se ne fa nulla.
Le istruzioni per far girare un’app nel simulatore
Le indicazioni ufficiali sono abbastanza lineari. Per prima cosa bisogna aprire il proprio progetto iOS, andando nella scheda Code di Claude Code Desktop e avviando una sessione con la cartella del progetto dell’app. Va bene qualsiasi progetto che compili un’applicazione per il Simulatore iOS. A quel punto si chiede a Claude di eseguire o testare l’app, formulando la richiesta intorno al concetto di avvio o verifica. Un esempio pratico, chiedere di compilare l’app e mandarla in esecuzione nel simulatore per controllare il flusso di onboarding.
Quando l’app parte, il pannello del Simulatore iOS si apre accanto alla conversazione. La prima volta che Claude usa un dispositivo, l’app desktop chiede il permesso all’utente. Dopodiché Claude installa l’app, ci naviga toccando i vari elementi e legge lo schermo per verificare da solo le modifiche che ha appena fatto, mentre chi guarda può seguire tutto in diretta.
C’è un dettaglio tecnico interessante. Secondo Anthropic il pannello del simulatore pilota direttamente il simulatore, quindi non ha bisogno del cosiddetto computer use e non prende mai il controllo dello schermo né nasconde le altre finestre. Da riga di comando le cose cambiano, lì Claude raggiunge il Simulatore iOS proprio attraverso il computer use, controllando il simulatore sullo schermo come farebbe una persona con il mouse.
Un limite importante da tenere a mente, la funzione è disponibile solo nelle sessioni locali. Le sessioni cloud e quelle via SSH non possono accedere ai simulatori presenti sul Mac dell’utente, quindi per sfruttarla bisogna lavorare direttamente sulla propria macchina.