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The Last First: Winter K2 arriva su Apple TV il 2 ottobre

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Sul K2 arriva un documentario che promette di raccontare l’alpinismo estremo per quello che è diventato davvero, e lo fa attraverso The Last First: Winter K2, il film in arrivo su Apple TV il 2 ottobre. Non la solita epopea di ghiaccio e tenacia, ma il ritratto di una montagna dove ormai convivono sponsor, troupe televisive, clienti paganti e spedizioni commerciali. La sfida contro gli ottomila resta durissima, questo nessuno lo mette in dubbio, però il contesto attorno è cambiato parecchio.

C’era un tempo in cui salire oltre gli 8.000 metri significava soprattutto un confronto diretto tra una persona e la natura, senza intermediari. Oggi quella stessa impresa passa attraverso i social network, le dirette, i contratti pubblicitari e la possibilità concreta di pagare per mettere piede in luoghi che fino a pochi decenni fa erano riservati a una manciata di specialisti. Il K2 è probabilmente il posto migliore dove osservare questa trasformazione, perché è tra le vette più difficili del pianeta e allo stesso tempo una calamita per chiunque cerchi visibilità.

La spedizione invernale del 2021 al centro del racconto

Il documentario, selezionato al Sundance Film Festival, ricostruisce la spedizione invernale del 2021 e segue tre figure in particolare: l’islandese John Snorri Sigurjónsson insieme ai pakistani Ali e Sajid Sadpara, impegnati nel tentativo di raggiungere la vetta nella stagione più ostile possibile. L’inverno sul K2 è una faccenda che ha respinto generazioni di alpinisti, con temperature e venti che rendono ogni singolo passo una scommessa.

Ma la scalata, e qui sta il punto interessante del film, è soltanto una parte della storia. Sulla montagna quell’anno si incontrano mondi che normalmente non si parlano nemmeno: alpinisti professionisti abituati a lavorare in silenzio, influencer arrivati con le loro troupe al seguito, clienti delle spedizioni commerciali che hanno versato cifre importanti per esserci, e poi una squadra nepalese decisa a intestarsi finalmente un risultato storico in prima persona. Non più come supporto alle imprese occidentali, ruolo che gli sherpa hanno ricoperto per decenni restando quasi sempre fuori dalle fotografie celebrative, ma come protagonisti veri.

Cosa cerca di mostrare The Last First: Winter K2

Il titolo scelto per il film non è casuale. L’inverno sul K2 rappresentava l’ultima grande prima assoluta rimasta nell’alpinismo himalayano, l’unico ottomila che nessuno era ancora riuscito a conquistare nella stagione fredda. Un obiettivo che ha attirato contemporaneamente chi lo inseguiva per passione e chi ci vedeva un’occasione di visibilità enorme, con tutto quello che ne consegue in termini di pressione, aspettative e decisioni prese in condizioni dove sbagliare costa carissimo.

Il lavoro che arriva su Apple TV prova a tenere insieme entrambe le anime della vicenda. Da un lato la dimensione tecnica e fisica di una scalata che mette alla prova i limiti del corpo umano, dall’altro il ritratto di un ambiente dove le motivazioni si sono moltiplicate e mescolate. Chi sale per sé, chi sale per il pubblico, chi sale perché ha pagato, chi sale per riscattare un’intera comunità di portatori e guide rimasta troppo a lungo ai margini della narrazione ufficiale.

La selezione al Sundance ha portato al progetto l’attenzione della critica prima ancora dell’uscita sulla piattaforma, segnale che il taglio scelto dagli autori ha convinto anche chi di documentari di montagna ne ha visti parecchi. L’appuntamento per vedere The Last First: Winter K2 è fissato al 2 ottobre.

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