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Si tratta di un’importante escalation. Stavolta, il blocco non è limitato a specifiche regioni o zone più piccole, ma coinvolge potenzialmente fino a 690.000 vetture in tutta Europa. In Francia, le autorità hanno avviato controlli capillari per rimuovere i veicoli dalla circolazione quanto prima. Stellantis, dal canto suo, dichiara di aver già sostituito 481.000 airbag su 690.000; restano circa 200.000 automobili potenzialmente pericolose, molte delle quali potrebbero rimanere inutilizzabili fino alla riparazione.
Citroen, nuovo scandalo dopo una morte dovuta ad airbag difettosi: ritirati veicoli dalla circolazione
Il difetto riguarda gli inflatori forniti da Takata, azienda fallita nel 2017: questi elementi si degradano in condizioni di caldo e umidità, esplodendo con forza e spargendo frammenti metallici. Citroen stessa ha già affrontato problemi simili in passato, tra Nord Italia e Francia settentrionale, per i veicoli risalenti al 2008-2013. Ora la gravità assume portata nazionale ed europea. Alcune associazioni di consumatori (tra cui Altroconsumo) hanno intentato una class action in Italia, sostenendo che Stellantis ha risposto troppo lentamente e senza misure alternative per consentire la sostituzione rapida dei veicoli. Il tribunale di Torino ha imposto di garantire la sostituzione.
Stellantis sta ora mobilitando veicoli temporanei – oltre 35.000 solo in Francia entro luglio – e un aumento della produzione di airbag sostitutivi, ma la criticità resta. Migliaia di automobilisti si trovano senza auto e in attesa di un appuntamento. L’ultimo incidente a Reims ha purtroppo accelerato la resa dei conti. Dunque, dopo oltre un decennio e milioni di richiami, le C3 e DS3 restano ancora nel mirino.










