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Con una decisione destinata a pesare parecchio sul modo in cui l’intelligenza artificiale generativa verrà trattata in Europa, la Commissione europea ha designato ChatGPT come motore di ricerca online di dimensioni molto grandi ai sensi del Digital Services Act. Insieme al servizio di OpenAI, la stessa etichetta di “very large” è arrivata anche per Reddit e Roblox, che però rientrano nella categoria delle grandi piattaforme online. Tre nomi diversissimi tra loro, tre modelli di business che non si somigliano quasi per nulla, eppure ora accomunati dallo stesso perimetro normativo.
La parte più curiosa riguarda proprio ChatGPT, che formalmente entra nel club dei grandi motori di ricerca. Non è una sfumatura da poco. Significa che, agli occhi di Bruxelles, il chatbot non è soltanto uno strumento conversazionale ma un canale attraverso cui milioni di persone cercano informazioni, esattamente come farebbero digitando una query su un motore tradizionale. Una lettura che sposta l’asticella e che, prevedibilmente, porterà con sé un pacchetto di responsabilità più pesante rispetto a quello previsto per i servizi digitali di dimensioni ordinarie.
Cosa cambia con la designazione sotto il DSA
Il Digital Services Act costruisce una piramide di obblighi: più un servizio è grande e influente, più stringenti diventano le regole a cui deve rispondere. La designazione come “very large” rappresenta il gradino più alto di questa scala. Chi ci finisce dentro si trova a dover gestire un livello di trasparenza e di controllo che va ben oltre le regole di base, con particolare attenzione ai rischi sistemici che un servizio di quelle dimensioni può generare sulla società, sull’informazione e sui diritti fondamentali degli utenti europei.
Per Reddit il tema è quello classico delle piattaforme basate su contenuti generati dagli iscritti, con tutta la complessità che comporta la moderazione di comunità enormi e spesso autogestite. Per Roblox il discorso si intreccia inevitabilmente con la protezione dei minori, visto il profilo demografico di chi frequenta quell’universo di giochi e mondi virtuali. Per ChatGPT, invece, si apre un capitolo in buona parte inedito, perché è la prima volta che un servizio costruito attorno a un modello generativo viene inquadrato in questo modo dal regolatore europeo.
Un precedente che riguarda tutta l’intelligenza artificiale
La scelta della Commissione europea ha un valore che va oltre i tre servizi coinvolti. Trattare ChatGPT come un grande motore di ricerca stabilisce un precedente concreto su come le autorità intendono classificare gli strumenti di intelligenza artificiale che si sono ritagliati un ruolo centrale nell’accesso alle informazioni. Non più zone grigie, non più categorie ibride difficili da inquadrare: chi raggiunge una certa scala e svolge una certa funzione finisce nel perimetro delle regole più severe.
Il ragionamento di fondo è piuttosto lineare. Quando un servizio diventa uno dei principali punti di contatto tra le persone e le informazioni, la sua influenza sul dibattito pubblico cresce e con essa la necessità di vigilanza. Il DSA nasce proprio da questa idea, applicata inizialmente ai social network e ai motori di ricerca tradizionali e ora estesa a un chatbot.
Per OpenAI, così come per le società dietro Reddit e Roblox, la designazione segna l’inizio di un rapporto molto più stretto con le istituzioni europee. Bruxelles ha scelto di muoversi su tre fronti contemporaneamente, includendo nello stesso pacchetto un assistente conversazionale, una delle comunità online più vaste del web e una piattaforma di gioco frequentata soprattutto dai più giovani.










