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Comprare celle per batterie come si ordina una pizza: è più o meno questa l’idea dietro CATL Mall, la piattaforma con cui il colosso cinese CATL ha iniziato a vendere direttamente online le proprie celle LFP e i moduli per l’accumulo energetico. Niente distributori, niente rete commerciale di mezzo. Il portale è partito a giugno 2026 e in poche settimane ha raccolto oltre 1.800 aziende iscritte, quasi tutte realtà che costruiscono sistemi di accumulo di taglia medio piccola e che fino a ieri faticavano a mettere le mani su componenti ufficiali.
Il problema, in fondo, è sempre stato di scala. Chi produce auto elettriche ordina quantità enormi e tratta i prezzi direttamente in fabbrica, mentre chi assembla impianti di storage lavora su volumi ridotti e si scontra con le soglie minime d’ordine imposte dai produttori. Un muro. L’unica via d’uscita passava per rivenditori e intermediari, con listini gonfiati, tempi di consegna ballerini e nessuna certezza sull’età effettiva delle celle acquistate.
Soglie più basse per le piccole imprese
Con il boom del fotovoltaico domestico e delle batterie residenziali la situazione era diventata scomoda per tutti. Così CATL ha abbassato l’asticella: bastano 3 scatole, ovvero 600 celle, per ottenere 5 anni di garanzia inclusa e una spedizione in 3 o 5 giorni. Una soglia d’ingresso pensata proprio per gli integratori di dimensioni contenute, quelli che finora restavano tagliati fuori.
Il catalogo non si ferma alle singole celle. Ci sono moduli LFP da 47 kWh e da 105 kWh, oltre ai container da 20 piedi, circa 6,6 metri, capaci di erogare 5 MWh. Per questi prodotti più complessi, però, l’azienda non ha pubblicato alcun prezzo. Le celle da accumulo, invece, partono da 423 yuan al kWh, cioè intorno ai 58 euro.
Sul fronte dei formati la disponibilità cambia in fretta. Il taglio da 100 Ah è sparito dalla piattaforma, la cella da 587 Ah risulta non ordinabile, mentre restano acquistabili le versioni da 280 Ah e 314 Ah. Entrambe sono pensate per lo storage stazionario, lavorano con carica e scarica a 1C e dichiarano 8.000 cicli prima di scendere al 70% dello stato di salute.
Quanto costano davvero le celle
La cella da 280 Ah viene proposta a 0,494 yuan al Wh, all’incirca 68 euro al kWh. Il lotto minimo da 600 pezzi vale 603 kWh e costa 260.000 yuan, quindi poco meno di 35.600 euro. La sorella maggiore da 314 Ah scende a 0,423 yuan al Wh, circa 58 euro al kWh, e con lo stesso ordine minimo si portano a casa 538 kWh per una spesa vicina ai 250.000 yuan, ossia poco più di 34.200 euro.
Detto questo, i prezzi del portale non sono i più bassi in circolazione. I rilevamenti di mercato di aprile 2026 raccontano di quotazioni medie interne più contenute nonostante il rincaro delle materie prime e la domanda in crescita: 370 yuan per le 280 Ah, pari a circa 51 euro, e 395 yuan per le 314 Ah, ovvero attorno ai 54 euro. Diversi concorrenti cinesi vendono celle equivalenti a cifre inferiori. A fare la differenza è la filiera certificata, perché avere pezzi ufficiali e tracciabili vale un sovrapprezzo agli occhi di molti clienti. L’azienda precisa comunque che i costi sullo store si aggiornano in modo dinamico seguendo l’andamento delle materie prime.
Registrazione, ordini e strategia industriale
Si tratta di un portale B2B puro, quindi per entrare serve registrarsi con la licenza aziendale rilasciata dall’ente regolatore cinese. CATL descrive la procedura come qualcosa di paragonabile a ordinare cibo a domicilio: 60 secondi per creare l’account e circa 20 minuti per completare il primo acquisto. L’interfaccia ricalca quella di un e commerce tradizionale, con il totale del carrello ricalcolato in tempo reale e visibile soltanto dopo l’accesso. Una volta inviata la richiesta, l’assistenza si occupa di consegna, fatturazione e pagamenti.
Dietro tutto questo c’è una logica industriale piuttosto lineare. Con 31,4 GWh installati a giugno 2026 e una quota del 42,9% sul mercato interno, CATL guida il settore a livello mondiale. E con l’automotive ormai vicino alla saturazione, scavalcare i distributori nel segmento dell’accumulo residenziale è il modo per proteggere volumi e margini.










