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LG e Nvidia insieme: il robot umanoide arriva nel 2027

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Il robot umanoide di LG arriverà nel primo trimestre del 2027 e porterà dentro di sé un pezzo importante di Nvidia, perché il colosso coreano ha scelto di non costruirsi il cervello in casa. È una notizia che dice parecchio su come si stia muovendo l’intero settore, dove nessuno prova più a fare tutto da solo. La macchina non è ancora stata mostrata, l’unica immagine circolata è una creazione generata con l’intelligenza artificiale, quindi il design vero resta un’incognita fino al prossimo anno.

Vale la pena ricordare da dove si parte. Far camminare una macchina su due gambe è stato per decenni il problema più ostico della robotica, un percorso fatto di tentativi ed errori che affonda le radici negli anni ’80 e nei prototipi giapponesi diventati leggendari. Quella barriera, alla fine, è caduta. Solo che superarla ha semplicemente spostato il traguardo più avanti.

Camminare non basta più, ora serve capire

Il vero nodo oggi non è l’equilibrio, ma la convivenza. Un umanoide che lavora accanto a una persona deve percepire cosa accade attorno, elaborare la situazione in tempo reale e rispondere senza diventare un rischio per chi gli sta vicino. Detta così sembra ovvio, in pratica è la ragione per cui questi robot restano confinati nei laboratori e nelle dimostrazioni controllate. L’industria intera sta lavorando esattamente su questo prima di aprire le porte e lasciarli uscire.

LG ha deciso di entrare in questa corsa con tempi dichiarati e un partner pesante. La scelta di collaborare con Nvidia non è casuale, perché il problema della percezione e del controllo è ormai un problema di calcolo, non solo di meccanica. Un braccio articolato ben progettato serve a poco se il sistema che lo governa non capisce cosa ha davanti.

Jetson Thor e Isaac GR00T, il cuore del progetto

A bordo del robot ci sarà Nvidia Jetson Thor, un computer pensato per elaborare direttamente sulla macchina i dati che arrivano dai sensori e per gestire i movimenti. Tradotto in parole semplici, significa che il robot non deve spedire tutto a un server lontano e aspettare la risposta, ma ragiona sul posto. In un contesto dove i millisecondi contano, e dove un ritardo può trasformarsi in un urto, la differenza è sostanziale.

Accanto all’hardware ci sarà Isaac GR00T, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Nvidia per insegnare alle macchine a interpretare l’ambiente, comprendere istruzioni e trasformarle in azioni fisiche concrete. È la parte che negli ultimi anni ha cambiato le carte in tavola, perché permette di passare da robot programmati riga per riga a robot che imparano schemi di comportamento e li applicano a situazioni nuove.

Il risultato, sulla carta, è una macchina dalle sembianze umane. Ma la forma, per una volta, è quasi un dettaglio. Il punto è tutto in quello che gira sotto la scocca, nella capacità di leggere il contesto e agire di conseguenza senza supervisione costante.

Un mercato che si sta affollando

La mossa colloca LG tra i grandi nomi che hanno messo gli umanoidi nella propria roadmap industriale, con una data precisa e non una promessa generica. Il primo trimestre del 2027 è l’appuntamento fissato, e nel corso del prossimo anno dovrebbero emergere i primi dettagli concreti su aspetto, capacità e destinazione d’uso del robot bipede coreano.

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