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Il nuovo trailer di Call of Duty: Modern Warfare 4 mette finalmente la faccia sui protagonisti della campagna, e lo fa nel modo meno prevedibile possibile. Niente schede tattiche, niente esplosioni al rallentatore, niente voci fuori campo che spiegano chi comanda cosa. Solo quattro Marine sudcoreani seduti insieme, un pezzo del Wu-Tang Clan che gira in sottofondo e una discussione sui generi musicali che potrebbe appartenere a qualsiasi gruppo di amici, in qualsiasi parte del mondo.
I nomi sono Park, Jay, Cho e Moon. Sono loro la squadra che il giocatore accompagnerà lungo la campagna, e sono loro che si ritroveranno in prima linea quando la Corea del Nord lancerà un’invasione su vasta scala contro il Sud. La scelta di Infinity Ward è chiara: prima le persone, poi la guerra. Un momento di cameratismo puro, quasi silenzioso rispetto agli standard della serie, che serve a costruire un legame prima che le cose si mettano male.
Una beta che entra subito nel vivo
Il bello è che non servirà aspettare l’uscita completa per farsi un’idea. La beta di Modern Warfare 4 partirà il 21 agosto e, oltre alle consuete modalità multiplayer, includerà anche una missione tratta direttamente dalla campagna. Una scelta che non capita spesso, e che dice parecchio sulla fiducia che lo studio ripone nella parte narrativa del gioco.
La missione in questione porterà i giocatori a combattere in trincea, sotto bombardamenti nemici pesanti, muovendosi in un ambiente pieno di insidie mortali. Non esattamente una passeggiata introduttiva, insomma. È il tipo di sequenza pensata per mettere subito pressione, per far capire il tono del conflitto senza troppi preamboli. Chi ha giocato ai capitoli precedenti del reboot sa bene quanto Infinity Ward ami alternare momenti di calma apparente a picchi di violenza improvvisa, e questa anteprima sembra andare esattamente in quella direzione.
Il conflitto al centro della nuova storia
La campagna era già stata mostrata con un’anteprima alla fine di luglio, e il quadro che emerge è quello di uno scenario purtroppo plausibile. Una guerra tra Corea del Sud e Corea del Nord che non resta confinata alla penisola ma innesca una crisi internazionale di proporzioni mai viste prima nella serie. Il reboot di Modern Warfare prosegue quindi la propria narrazione spostando il baricentro geografico e politico, abbandonando i teatri di guerra più battuti per raccontare qualcosa di diverso.
Al centro di tutto c’è Park, giovane soldato sudcoreano e protagonista principale del nuovo capitolo. Un personaggio che dovrà appoggiarsi tanto alle proprie capacità quanto alla lealtà della squadra per uscire vivo da un conflitto capace di infiammare il mondo intero. È una premessa classica, certo, ma il trailer suggerisce che il peso emotivo starà tutto nei rapporti tra i quattro commilitoni, più che nella scala degli eventi.
Il contrasto tra la scena mostrata e ciò che aspetta i personaggi è evidente ed è probabilmente voluto. Ascoltare musica insieme, prendersi in giro sui gusti, discutere di rap mentre fuori si prepara un’invasione: sono i dettagli minuscoli che nei giochi di guerra funzionano meglio di mille filmati spettacolari. Infinity Ward sembra averlo capito, e ha deciso di puntare proprio su quello per presentare la squadra.
Chi vuole verificare di persona quanto regge questa impostazione avrà l’occasione tra pochi giorni, quando i server della beta apriranno e la missione in trincea diventerà giocabile insieme al comparto multiplayer.










