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Deadlock, gli eroi di Valve nascono dalle strade di New York

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Nel panorama dei MOBA di oggi, Deadlock riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo non solo grazie alle meccaniche di gioco ma soprattutto per come Valve sta costruendo il suo cast. Il segreto, a quanto pare, sta in un’ambientazione dall’identità fortissima. Quella che spesso viene liquidata come una generica città fantasy urbana è in realtà una versione soprannaturale e distorta di New York, con tutte le sue stranezze.

Dietro ogni eroe, insomma, c’è un pezzo della Grande Mela. E non si tratta di una semplice scelta estetica o di qualche grattacielo piazzato sullo sfondo per fare atmosfera. La città entra direttamente nel modo in cui i personaggi vengono pensati, disegnati e raccontati.

City Never Sleeps e i nuovi eroi nati dalle strade della metropoli

L’ultimo aggiornamento, intitolato City Never Sleeps, ha spinto ancora più in là questa tendenza. Sono arrivati sei nuovi eroi e molti di loro sembrano presi di peso dagli abitanti, dagli stereotipi e dagli scorci della metropoli americana. Prendiamo Solomon, un anziano che passa il tempo a giocare a scacchi al parco e che nel gioco si trasforma in un mago capace di combattere usando proprio una scacchiera.

Baba nasce invece dall’immagine di una nonna seduta su una panchina a dare da mangiare ai piccioni, una scena familiare a chiunque abbia attraversato un parco cittadino. Valve l’ha rielaborata pescando a piene mani dal folklore slavo. Poi c’è Rat King, che è esattamente ciò che il nome suggerisce: il sovrano dei topi che infestano strade e vicoli della città, preso alla lettera.

Il punto è proprio questo. New York non viene sfruttata come una semplice cartolina. Gente comune, luoghi e situazioni di tutti i giorni diventano la materia prima da cui prendono forma i personaggi di Deadlock. Un approccio che si è fatto sentire anche nella community, da sempre molto attiva nel lanciare ipotesi sui prossimi eroi. La curiosità dei giocatori però non riguarda soltanto il futuro del roster. Quello che intriga di più è capire quali altri angoli della vera New York verranno trasformati in qualcosa di fantastico.

Personalità che vanno ben oltre il ruolo in partita

La caratterizzazione non si esaurisce nel design grafico. Ogni personaggio ha una personalità e una rete di rapporti che superano di parecchio la funzione svolta durante gli scontri. Vyper, per dire, non è soltanto una specie di lucertola che vive nelle fogne e spara con armi da fuoco. Viene descritta come una tipa che ama flirtare e che ha alle spalle una carriera criminale tutt’altro che memorabile.

Lo stesso vale per Seven. A prima vista sembra il classico cattivo uscito da un racconto pulp, eppure nasconde un lato più tenero, legato al ricordo dell’amico Kelvin e al rapporto con Viscous, una creatura gelatinosa dal carattere quasi infantile.

La domanda che molti si pongono adesso riguarda gli archetipi cittadini destinati a finire nel roster. Le possibilità sono praticamente infinite, visto quante varietà di esseri umani popolano New York. Pur prendendo in prestito parecchi elementi tipici del genere, il MOBA di Valve sembra aver trovato un’identità precisa, impressa nel mondo che lo circonda. La metropoli non fa solo da sfondo ma è una delle fonti principali da cui lo studio ricava personaggi, umorismo e atmosfera, tenendo l’universo di Deadlock aperto a nuove interpretazioni anche dopo due anni di playtest.

Fonte: TecnoAndroid

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