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Total War: Warhammer 3, modder sabota Grimhammer III contro l’IA

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Una delle mod più amate di Total War: Warhammer 3 è finita al centro di una protesta piuttosto insolita contro l’intelligenza artificiale. Il suo autore, Venris, ha scelto di sabotare deliberatamente SFO: Grimhammer III per bloccare le copie non autorizzate comparse online, molte delle quali realizzate proprio con strumenti di IA. È un gesto drastico che mostra bene le tensioni portate dai contenuti generati in automatico anche dentro la comunità del modding.

Perché Venris ha corrotto SFO: Grimhammer III

Tutto parte dall’aggiornamento alla versione 9.0 del gioco, arrivato insieme all’espansione Lords of the End Times. Succede quasi sempre così: ogni volta che Total War: Warhammer 3 cambia versione, le modifiche più complesse smettono di funzionare e vanno adattate. Grimhammer III è ancora in fase di aggiornamento, ma secondo il suo creatore qualcuno avrebbe pensato bene di bruciare le tappe. Alcuni utenti avrebbero infatti usato l’IA per rendere il lavoro compatibile con la nuova versione e poi l’avrebbero ricaricato sullo Steam Workshop, spacciandolo per farina del proprio sacco.

Venris ha spiegato tutto in un post su Patreon. Proprio per il numero crescente di ricaricamenti non autorizzati, e soprattutto per il ricorso all’IA nel processo, il modder ha corrotto volontariamente la mod così da renderla inutilizzabile in quelle versioni copiate. E non è escluso un passo ulteriore: se il fenomeno dovesse allargarsi, il progetto potrebbe diventare privato.

Il punto per lui non è soltanto la violazione del lavoro altrui. Conta anche il modo in cui questa tecnologia viene sfruttata per replicare o ritoccare ciò che la comunità costruisce con fatica. Il modder ha ricordato che dietro SFO ci sono quasi dieci anni di passione per i giocatori e per il mondo fantasy. Per questo non concede a nessuno di prendere il suo lavoro senza permesso, tanto meno per scopi legati all’IA. Il messaggio si chiude con un appello piuttosto netto, “Supportate i modder, non l’IA”, accompagnato dalla promessa che le mod SFO resteranno gratuite per tutti finché lui sarà presente. Nessun paywall, insomma.

Il problema dei contenuti IA sullo Steam Workshop

Sul piano della visibilità la protesta sembra aver centrato l’obiettivo. Dopo aver compromesso temporaneamente la mod, l’autore ne ha ripristinato una versione funzionante per la build 8.1.1 di Total War: Warhammer 3 su Steam. In un secondo intervento ha ringraziato la comunità per il sostegno ricevuto, ammettendo con franchezza che la sua iniziativa non fermerà necessariamente chi sceglie di appropriarsi delle creazioni di altri modder. Almeno però ha acceso i riflettori su una questione che in questo momento tocca da vicino il Workshop del gioco.

Stando al racconto di Venris, nelle ultime settimane la piattaforma sarebbe stata letteralmente invasa da una quantità crescente di modifiche realizzate interamente con l’IA. Da qui l’auspicio che arrivi un intervento capace di tutelare i creatori, così che possano continuare a condividere i propri progetti senza il timore di vederli copiati e ripubblicati da qualcun altro.

La sua posizione, comunque, non va letta come un rifiuto totale della tecnologia. Il modder riconosce che l’uso dell’IA nel modding è un tema molto dibattuto e che può avere un ruolo come strumento di supporto. A suo avviso dovrebbe affiancare il lavoro dei creatori senza sostituirlo, e restare sempre in quel ruolo.

Fonte: TecnoAndroid

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