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Batteria che si scarica da sola? La colpa è di questa funzione

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Capita spesso di ritrovarsi con la batteria del telefono quasi a terra senza aver fatto praticamente nulla: qualche messaggio letto al volo, due foto, un pugno di notifiche. Eppure la percentuale scende, lenta e costante, anche quando lo smartphone resta in tasca o appoggiato sul tavolo. Dietro questo consumo silenzioso di solito non c’è un’app particolarmente vorace né un guasto, ma una funzione di sistema attiva per impostazione predefinita che lavora in secondo piano senza che nessuno l’abbia mai chiesta.

Si tratta della scansione WiFi e Bluetooth, quella che permette al telefono di essere sempre pronto: agganciare una rete conosciuta in un istante, riconoscere gli auricolari appena vengono estratti dalla custodia, trovare un orologio o un localizzatore senza dover toccare niente. Per riuscirci, il sistema passa la giornata a sondare l’ambiente circostante alla ricerca di reti e dispositivi vicini.

Batteria scarica: la scansione che non si ferma mai

Il dettaglio curioso è che questa attività continua anche quando WiFi e Bluetooth sembrano disattivati dal pannello delle impostazioni rapide. Le icone appaiono grigie, ma il telefono continua a fare piccole verifiche a intervalli regolari. Il chip WiFi si accende, guarda quali reti ci sono intorno, prende nota e torna a riposo. Il modulo Bluetooth fa la stessa cosa con i dispositivi nelle vicinanze. Ognuna di queste micro operazioni consuma pochissimo, ma nell’arco di ore la somma inizia a farsi sentire.

Ecco spiegato perché la carica cala anche nelle giornate in cui il dispositivo è rimasto sostanzialmente inutilizzato. E la parte più insidiosa è che questo consumo non ha un volto preciso. Aprendo le statistiche della batteria non compare nessuna applicazione che divora la percentuale in modo evidente: tutto finisce spalmato sotto voci generiche come Sistema o Servizi Google. Una spesa che non si può addossare a nessuno in particolare, ma che si nota eccome.

Quanti servizi si appoggiano a questa localizzazione avanzata

Su molti telefoni si aggiunge un altro fattore, cioè la quantità di funzioni che dipendono da questa localizzazione avanzata. Gli assistenti vocali, le app della casa intelligente, la sincronizzazione con orologi e auricolari smart. Tutto ciò che sembra funzionare per magia, senza alcun intervento manuale, poggia proprio su questa scansione costante dell’ambiente.

C’è poi il capitolo dei permessi di localizzazione delle applicazioni. Moltissime mantengono l’accesso impostato su “sempre” semplicemente perché è stato accettato al momento dell’installazione, senza starci troppo a pensare. Un controllo periodico di quali app abbiano davvero bisogno di sapere dove ci si trova in ogni momento è un’abitudine che ripaga, visto che gran parte di esse funziona benissimo con il permesso limitato a “solo durante l’uso dell’app”.

Dove intervenire concretamente

Le voci da cercare si trovano nelle impostazioni di Posizione, dentro le opzioni avanzate: lì compaiono le sezioni dedicate alla ricerca delle reti WiFi e alla ricerca dei dispositivi Bluetooth. Arrivano attive di fabbrica, perché per Samsung è il modo di garantire che l’intero ecosistema giri senza attriti.

La soluzione, però, non è spegnere tutto e ridurre lo smartphone a un oggetto quasi stupido. Uno dei vantaggi di questi telefoni sta proprio nel dialogare bene con il resto dei dispositivi e dei servizi collegati. Ha più senso calibrare il livello di ansia tecnologica: nelle giornate in cui è chiaro che non serviranno orologi, etichette di tracciamento, auto connessa o accessori simili, disattivare la scansione WiFi e quella Bluetooth dalle opzioni di posizione avanzate è una scelta ragionevole.

Piccoli aggiustamenti di questo tipo non raddoppieranno l’autonomia dall’oggi al domani, ma possono regalare quel margine in più che separa l’arrivo a sera con un filo di percentuale da una situazione decisamente più tranquilla. E soprattutto restituiscono la sensazione di decidere cosa fa il telefono in background, invece di lasciare che sia il telefono a decidere da solo.

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