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iPhone Duo, addio al Face ID ma non solo: ecco a cosa rinuncerete

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iPhone Duo è con ogni probabilità il dispositivo più originale che Apple abbia proposto negli ultimi anni, eppure il formato pieghevole si porta dietro qualche compromesso che conviene conoscere prima di mettere mano al portafoglio. Alla commercializzazione mancano ormai due settimane e chi arriva da un iPhone tradizionale dovrà fare i conti con alcune rinunce. Non tutte hanno lo stesso peso, certo, ma qualcuna potrebbe farsi sentire parecchio nell’uso quotidiano.

Il punto è abbastanza semplice. Piegare uno smartphone significa ripensarne l’architettura interna, e questo costringe a scelte che sui modelli classici non servono. Il nuovo iPhone Duo non fa eccezione e rinuncia a diverse funzioni che gli utenti della mela ormai danno per scontate da tempo.

Addio al Face ID, torna il Touch ID nel tasto laterale

La prima differenza, e forse la più evidente, riguarda il Face ID. Il pieghevole di Apple non usa il riconoscimento facciale e affida lo sblocco biometrico a un sistema decisamente più tradizionale, cioè il Touch ID integrato nel pulsante di accensione laterale. Non si tratta di una novità assoluta nel settore, visto che la stessa soluzione compare già su diversi pieghevoli Android.

Per la casa di Cupertino, poi, è un ritorno a una vecchia conoscenza. Se si escludono i modelli SE, l’ultimo iPhone ad avere il lettore di impronte è stato iPhone 8, quindi parliamo di una tecnologia che molti ricordano bene. Qualcuno potrebbe perfino preferirla allo sblocco con il volto, magari per comodità o per abitudine. Chi invece si è ormai affezionato al Face ID dovrà cambiare gesti e riflessi, sia per accedere al telefono sia per autorizzare i pagamenti. Un dettaglio che sembra piccolo sulla carta ma che nella routine di tutti i giorni pesa più di quanto si pensi.

Fotocamere: niente teleobiettivo né Controllo fotocamera

Un’altra assenza è quella del Controllo fotocamera, il pulsante dedicato allo scatto che Apple ha introdotto sugli iPhone più recenti. Chi non lo ha mai usato davvero probabilmente non se ne accorgerà nemmeno. Il discorso però diventa più interessante se lo si mette accanto alle altre differenze del comparto fotografico, perché insieme raccontano una filosofia piuttosto chiara. Il pieghevole punta tutto sulla fruizione dei contenuti e sull’esperienza offerta dal grande display interno, molto più che sull’ambizione di essere il modello più completo per foto e video.

Basta girarlo per capirlo. Sul retro iPhone Duo monta due fotocamere da 48 MP, una principale e una ultra grandangolare, ma manca il teleobiettivo che invece trova spazio su iPhone 18 Pro. Per chi ama gli scatti a distanza o i ritratti con zoom ottico è una mancanza tutt’altro che trascurabile.

L’elenco però non finisce qui. All’appello mancano anche il diaframma meccanico e il sensore LiDAR, due elementi che sul modello Pro contribuiscono a rendere il comparto fotografico più versatile. Anche la parte frontale segna una distanza rispetto al fratello maggiore, dato che la fotocamera per i selfie collocata sul display esterno del pieghevole si ferma a 12 MP, mentre quella di iPhone 18 Pro arriva a 18 MP.

Fonte: TecnoAndroid

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