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Gemini for Home promette di capirti meglio anche nel rumore

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Chi usa ogni giorno Gemini for Home conosce bene il suo punto debole: l’ascolto negli ambienti rumorosi o affollati, dove i comandi vocali finivano spesso persi tra voci e suoni di sottofondo. Il limite riguardava anche i dispositivi collegati all’ecosistema, come Google Home Mini, e per molti utenti era diventato una piccola frustrazione quotidiana. Con il nuovo aggiornamento di Google Home rilasciato dalla compagnia, però, questo difetto potrebbe finalmente diventare un ricordo lontano.

Gemini for Home e il problema dei rumori di fondo

L’arrivo di Gemini, il chatbot proprietario di Google, nell’ambiente domestico di Google Home risale a pochissimi mesi fa. L’integrazione ha portato con sé vantaggi evidenti in termini di fluidità e di naturalezza della conversazione, con un dialogo molto più spontaneo rispetto al passato. Non tutto però è filato liscio. Soprattutto in stanze particolarmente rumorose o in presenza di altre persone, il riconoscimento vocale dell’utente risultava spesso complicato e non sempre efficace.

La situazione dovrebbe cambiare con il terzo aggiornamento di settembre, che è anche l’ultimo del mese. Da ora in avanti l’assistente vocale di Google dovrebbe mostrarsi più reattivo e più rapido nel capire le istruzioni impartite, senza confondere la voce di chi parla con quelle delle altre persone presenti o con i rumori dell’ambiente circostante. Un passo avanti concreto per chi vive in una casa movimentata, dove il silenzio assoluto è più l’eccezione che la regola, e dove Gemini for Home finora faticava a distinguere l’interlocutore giusto.

Addio ai continui “Non ho capito”

Lo stesso pacchetto di novità mette fine anche a una delle situazioni più fastidiose segnalate dagli utenti. Capitava infatti che Gemini for Home ripetesse di continuo la frase “Non ho capito” dopo aver mancato un comando vocale, e che continuasse a farlo anche davanti alle richieste successive, nonostante fossero formulate in modo del tutto corretto. Una sorta di blocco che costringeva a ripetere più volte la stessa domanda senza ottenere risposta. Con l’aggiornamento questo comportamento è stato risolto.

C’è poi una novità pensata per chi tende a dimenticare il telefono in giro per casa. La funzione che permette di far squillare lo smartphone è stata migliorata in modo sensibile e ora risulta molto più affidabile rispetto al passato. Un dettaglio che può sembrare secondario, ma che nella vita di tutti i giorni fa la differenza per gli utenti più distratti.

Le novità dell’app Google Home

Le modifiche non si fermano all’assistente. Anche l’app Google Home ha ricevuto alcuni ritocchi, concentrati in particolare sulla gestione delle luci smart. Adesso, quando l’utente porta la luminosità al valore dello 0%, le lampadine si spengono completamente, mentre prima questo passaggio non garantiva lo spegnimento totale. Un intervento piccolo ma logico, che rende il controllo dell’illuminazione più coerente con quello che ci si aspetta.

Sul fronte della sicurezza domestica cambia invece l’aspetto dell’interfaccia. Le icone delle videocamere e dei citofoni smart sono ora molto più visibili e facili da distinguere rispetto a prima, così da semplificare l’individuazione dei dispositivi all’interno dell’applicazione di Google Home.

Fonte: TecnoAndroid

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