Backup Android è al centro della mail che Google sta recapitando in questi giorni a milioni di utenti in tutto il mondo, e il messaggio parte proprio da lì. “Ti scriviamo per informarti di un prossimo aggiornamento delle nostre norme relative allo spazio di archiviazione e dell’introduzione di nuove impostazioni pensate per offrirti un maggiore controllo sui tuoi backup di Android.” Suona formale, quasi burocratico, ma dietro quelle righe c’è una novità concreta che riguarda chi possiede uno smartphone Android e usa i servizi cloud di big G.
Il punto è semplice. A partire dal mese di luglio, Google ha iniziato a modificare il modo in cui gestisce i backup Android. Da ora in avanti questi dati andranno a occupare lo spazio di archiviazione legato al proprio account Google, quello condiviso con Gmail, Drive e Foto. La modifica non scatta subito: diventa operativa dopo 45 giorni dalla ricezione della comunicazione. Quindi c’è un margine di tempo per capire cosa cambia davvero.
Che impatto avrà sullo spazio dell’account
Detta così sembra una brutta notizia, e in parte lo è. Dal punto di vista dell’utente si tratta di un peggioramento rispetto a prima, quando il backup non intaccava la quota disponibile. Nessun giro di parole su questo. Però conviene guardare i numeri prima di preoccuparsi troppo, perché la situazione è meno drammatica di quanto la mail lasci intendere.
Google parla infatti di appena 30-60 MB aggiuntivi per ciascun dispositivo. Una cifra minima, se si pensa che gli account partono da 15 GB di spazio di archiviazione gratuito. Il motivo è tecnico ma facile da spiegare: foto e video venivano già conteggiati nella quota, quindi non rientrano nel backup vero e proprio. Quello che ora si aggiunge al totale sono soltanto impostazioni, dati delle app, cronologia delle chiamate e simili. Roba leggera, insomma, che difficilmente farà la differenza tra chi ha lo spazio libero e chi lo ha esaurito.
Cosa fare dopo aver ricevuto la comunicazione
Non c’è nulla di obbligatorio da fare nell’immediato. La mail di Google serve soprattutto a informare, e le nuove impostazioni promettono un controllo più fine su cosa salvare e cosa no. Chi vuole, potrà decidere quali dispositivi includere nei backup e quali escludere, così da tenere sotto controllo l’occupazione dello spazio senza sorprese.
Per la maggior parte delle persone il cambiamento passerà quasi inosservato. Chi invece si trova già al limite dei 15 GB potrebbe voler dare un’occhiata alle impostazioni, magari facendo pulizia tra vecchie foto e allegati pesanti su Gmail. Il backup di Android in sé non è il problema, ma sommato a tutto il resto ogni megabyte conta quando lo spazio scarseggia.
Il messaggio arriva in maniera graduale su scala globale, quindi non tutti lo riceveranno nello stesso momento. Chi ancora non lo ha visto nella casella di posta lo troverà nei prossimi giorni, con lo stesso testo e le stesse indicazioni sul conto alla rovescia di 45 giorni prima che la modifica entri in vigore.


