Sono bastati 5 mesi per portare l’inflazione a livelli spaventosi. Ciò sta pesando sempre più sulle spalle dell’Italia, portando aumenti in ogni dove. Nell’ultimo periodo infatti sono saliti i prezzi di qualsiasi settore. Stando ai dati Istat, gli aumenti di materie prime e prodotti in genere arrivano a sfiorare il 20%, ciò vale a dire che vi sono perdite del potere visibili in 1.218 euro in meno per un nucleo di 3 persone, e in 736 euro per una persona singola. Se a Natale avevate intenzione invece di viaggiare, vi diciamo fin da subito che i prezzi sono superiori di oltre doppiorispetto al 2020. Preparatevi, perché le notizie non sono buonissime.
Aumenti: la situazione attuale dell’Italia
Tra i prodotti che più ci stanno rimettendo, troviamo gli smartphone e in generale i dispositivi elettronici come e-book reader e cuffie con microfono, che – secondo l’Unione nazionale consumatori – registrano aumenti tra il 15 e il 33,4% rispetto al 2020. Per quanto riguarda i giocattoli, la stima è di un più 6,5%. Il vestiario invece è pari a +1%.
Come dicevamo inizialmente, non mancano poi gli aumenti sulle materie prime, come per esempio l’olio di oliva, che registra un +19% rispetto all’anno scorso, dopo la brusca salita dei prezzi di mais e soia. Il pesce è in salita del 9% mentre la pasta segna un rincaro del 6% per via della mancanza di cereali. All’elenco si accoda anche la carne, la quale costa il 4% di più rispetto al 2020. Passando invece ai dolci, pandori e panettoni sono aumentati del 10% rispetto al 2019. Questi ultimi vengono accompagnati da vini e spumanti, col 3,5% in più.
Anche le bollette aumentano di prezzo con l’inflazione. Secondo l’Unione nazionale consumatori la stangata sarà del +40-50% sulla bolletta del gas e del più 33% su quella della luce. Concludiamo questo triste capitolo con il carburante. Oramai non ci stupiamo più, si pagherà infatti il 25% in più rispetto allo scorso anno per un pieno di benzina e il 46% in più per un pieno di Gpl e metano.