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AUDI E7X, il nuovo SUV elettrico pensato esclusivamente per il mercato cinese, rappresenta il secondo modello di serie del marchio AUDI (scritto tutto in maiuscolo, da non confondere con la Audi “tradizionale” che conosciamo in Europa). Ed è un pezzo importante di una strategia che sta ridisegnando la presenza del costruttore tedesco in uno dei mercati auto più competitivi al mondo.
Due marchi, due strategie: cosa cambia con AUDI E7X
La questione è questa: Audi ha deciso di operare in Cina con un approccio a due marchi distinti. Da una parte c’è la gamma Audi globale, quella che arriva anche da noi. Dall’altra c’è il marchio AUDI, indipendente, con modelli sviluppati su misura per il pubblico cinese. Dopo il lancio di AUDI E5 Sportback, ora tocca proprio a AUDI E7X, che è anche il primo SUV della nuova linea. Un terzo modello dovrebbe arrivare nel 2027.
E7X si posiziona nel segmento dei grandi SUV elettrici, un territorio dove la concorrenza cinese è feroce e dove servono argomenti solidi per emergere. Il design ha un linguaggio dedicato, l’abitacolo punta forte su spaziosità e connettività digitale, con un’esperienza d’uso centrata sul software. Dentro ci sono elementi moderni di comando e visualizzazione, tutto orientato a un pubblico che in Cina si aspetta livelli di integrazione tecnologica molto elevati. Allo stesso tempo, resta la classica attenzione di Audi alla dinamica di guida, con la trazione integrale elettrica quattro che continua a essere un pilastro dell’identità del marchio.
Potenza, piattaforma e guida autonoma di Livello 3
Sul fronte delle motorizzazioni, AUDI E7X prevede due varianti. La potenza di sistema parte da 300 kW (408 CV) e arriva fino a 500 kW, ovvero 680 CV. Numeri che piazzano il modello nella fascia alta del segmento. Al momento però non sono stati comunicati dati su autonomia, capacità della batteria o potenza di ricarica, anche se è ragionevole pensare che il veicolo sia predisposto per gli standard attuali di ricarica rapida.
La base tecnica è la Advanced Digitized Platform, sviluppata insieme al partner cinese SAIC Motor. Si tratta di un’architettura pensata per integrare in modo stretto hardware e software, e costituisce la piattaforma su cui nascerà una nuova generazione di veicoli connessi. L’obiettivo dichiarato è rispondere ai requisiti specifici del mercato cinese in termini di digitalizzazione, interfacce utente e connettività, affiancando (senza sovrapporsi) la gamma globale di Audi.
Ma il dettaglio forse più interessante riguarda la guida autonoma. Per AUDI E7X è prevista l’implementazione di sistemi di Livello 3, che consentono al veicolo, in determinate condizioni, di gestire la guida in modo autonomo mentre il conducente può temporaneamente delegare la responsabilità. Questo potrebbe rappresentare per Audi la prima applicazione di tale tecnologia su un modello di serie, sia a livello globale sia specificamente sul mercato cinese.
Un SUV che racconta una strategia più grande
Con E7X il marchio AUDI amplia la propria offerta nel segmento dei SUV, che in Cina è enorme sia per volumi sia per redditività. La scelta di una piattaforma sviluppata localmente, un posizionamento di marca specifico e sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione sottolinea quanto il mercato cinese pesi nelle decisioni strategiche del costruttore di Ingolstadt. La combinazione di 680 CV, trazione integrale quattro e guida autonoma di Livello 3 su un SUV elettrico pensato esclusivamente per la Cina dà la misura di quanto AUDI E7X sia un progetto ambizioso, costruito per competere con i marchi locali sul loro stesso terreno.










