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La prossima Apple TV potrebbe nascondere sotto la scocca un processore più potente di quanto si immaginasse fino a poco tempo fa, e l’indizio arriva proprio mentre l’attenzione è tutta rivolta all’evento con cui Apple mostrerà i primi prodotti dell’era Ternus. Il set top box, va detto subito, non dovrebbe far parte di quel gruppo, perché la sua uscita è attesa nei mesi successivi. Questo però non ha impedito ai rumor di concentrarsi su un dettaglio piuttosto interessante, ovvero il chip che finirà dentro il nuovo modello.
Nel codice è spuntato l’identificativo AppleTV18,1, un numero di modello che con ogni probabilità corrisponde alla prossima generazione dell’hardware. E qui entra in gioco il ragionamento che sta facendo il giro degli appassionati. Quel 18 non è casuale, perché segue la logica con cui Apple numera le proprie famiglie di dispositivi, e lascia intuire che il prodotto appartenga al gruppo equipaggiato con i SoC della serie A19. Tradotto in termini pratici, sul tavolo ci sarebbero due possibilità concrete, cioè A19 oppure A19 Pro.
Cosa cambia tra A19 e A19 Pro
La differenza tra i due chip non è banale, soprattutto per un dispositivo pensato per restare collegato al televisore per anni. A19 nella sua versione base viaggia con 8 GB di RAM ed è lo stesso processore che troviamo su iPhone 17, dove lavora con una GPU a 5 core, e su iPhone 17e, dove invece la GPU scende a 4 core. Numeri già più che rispettabili per un prodotto da salotto, considerando il tipo di carichi che una Apple TV deve gestire.
A19 Pro alza però l’asticella in modo netto, arrivando a 12 GB di RAM. Anche in questo caso Apple ne ha realizzato due declinazioni, una con GPU a 5 core montata su iPhone Air e una con GPU a 6 core riservata a iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max. Insomma, parliamo del chip che fino a queste ore rappresenta il vertice della gamma mobile della casa di Cupertino, e vederlo finire dentro un accessorio da collegare alla TV sarebbe una scelta tutt’altro che scontata.
Il ventaglio di combinazioni possibili, quindi, è abbastanza ampio. A seconda della variante scelta cambiano sia le prestazioni grafiche sia la quantità di memoria a disposizione, e sono due parametri che pesano parecchio sulla longevità di un dispositivo di questo tipo. Un conto è partire da 8 GB, un altro è avere 12 GB di margine per gli anni a venire.
Un salto generazionale che va oltre lo streaming
Quello che rende la faccenda interessante è il contesto. Una nuova Apple TV con un chip di questo calibro non sarebbe più soltanto una scatola per far girare contenuti in streaming, ma un pezzo di hardware con una potenza di calcolo notevole rispetto agli standard della categoria. La presenza di 12 GB di RAM, nel caso venisse confermata la variante Pro, aprirebbe scenari diversi rispetto a quelli a cui il prodotto ci ha abituati finora.
Per il momento restiamo comunque nel campo delle indicazioni indirette. L’identificativo AppleTV18,1 è un elemento concreto, ma non specifica quale delle due varianti finirà effettivamente nel prodotto finale, né quante unità di GPU verranno attivate. Apple, del resto, ha spesso adottato soluzioni su misura per i propri dispositivi non mobili, ritagliando le configurazioni in base alle esigenze reali del prodotto.
La commercializzazione della nuova Apple TV è attesa nei prossimi mesi, fuori dalla finestra dell’evento imminente dedicato ai primi dispositivi firmati dalla nuova gestione. Fino ad allora le informazioni disponibili si limitano a quanto emerso dal codice, con il numero di modello a fare da unico appiglio concreto sulla direzione tecnica scelta da Cupertino.








