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New York vieta l’IA in classe fino alla terza media

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Le scuole pubbliche di New York hanno deciso di mettere in pausa l’intelligenza artificiale in classe, con un divieto che copre tutti gli studenti fino alla terza media e che durerà un intero anno scolastico. L’annuncio è arrivato il 2 settembre dal sindaco Zohran Mamdani e viene descritto come la regolamentazione più severa introdotta finora negli Stati Uniti su questo fronte. Niente chatbot, insomma, per i più piccoli, mentre i ragazzi delle superiori avranno accesso a lezioni dedicate due volte l’anno, pensate per imparare a usare questi strumenti invece di subirli. Non si tratta di un divieto permanente, almeno per ora. I dodici mesi servono a costruire una politica chiara, perché al momento una definizione univoca di competenza sull’intelligenza artificiale semplicemente non esiste, e nemmeno un accordo su come queste capacità andrebbero insegnate. L’obiettivo dichiarato è duplice, evitare che gli studenti sviluppino una dipendenza eccessiva dalla tecnologia e impedire che venga usata per copiare.

Un sistema scolastico enorme che frena, e non è l’unico

Il peso della decisione si capisce dai numeri. Quello newyorkese è il sistema scolastico più grande degli Stati Uniti, con 600mila studenti coinvolti. E il caso non è isolato, visto che le scuole pubbliche di Los Angeles stanno bloccando temporaneamente l’accesso alle piattaforme di intelligenza artificiale in classe per i bambini di tutte le età, con la stessa logica di fondo, prendersi l’anno scolastico per definire regole stabili.

Il tema si intreccia con una preoccupazione più ampia, quella per l’uso eccessivo dei cellulari e dei social media durante le ore di lezione. New York aveva già messo al bando i telefoni nelle aule l’anno scorso. Los Angeles, lo scorso giugno, ha eliminato gli schermi digitali per i bambini più piccoli e bloccato l’accesso a YouTube e ad altre piattaforme social durante le lezioni. Ora anche New York si muove nella stessa direzione con delle raccomandazioni, mezz’ora al massimo davanti agli schermi digitali dalla terza alla quinta elementare e 45 minuti per i ragazzi delle medie.

Genitori favorevoli, insegnanti divisi

Le reazioni sono tutt’altro che uniformi, ma un punto di convergenza c’è, e riguarda l’idea che l’uso dell’intelligenza artificiale vada limitato per gli studenti più giovani. I genitori sono in larga parte favorevoli alle restrizioni, e non da adesso. Le lamentele circolavano già prima, ruotavano attorno al sospetto che l’apprendimento mediato dagli schermi e dagli algoritmi stesse prendendo il posto dell’esperienza diretta, delle interazioni sociali e del pensiero indipendente.

Tra gli insegnanti il quadro è più frastagliato. Da un lato resiste la convinzione che il rapporto diretto tra docente e studente sia il cuore del lavoro educativo. Dall’altro emerge il timore che un divieto troppo largo finisca per tagliare fuori strumenti didattici davvero utili, soprattutto per quegli studenti che traggono beneficio da un’assistenza personalizzata. Proprio per questo New York sta valutando la possibilità di introdurre delle eccezioni alla regola. Chi difende l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento educativo porta un argomento diverso, più pragmatico. Le scuole pubbliche rischiano di restare indietro rispetto a quello che accade fuori dalle aule, perché gli studenti incontreranno questi strumenti ovunque, all’università e poi nel mondo del lavoro. Bandirli durante gli anni della formazione, secondo questa lettura, significa consegnare ragazzi impreparati.

La risposta del sistema scolastico newyorkese ribalta il ragionamento, meglio insegnare a usare l’intelligenza artificiale quando gli studenti sono pronti e capaci di ragionare in modo critico, piuttosto che concedere ai più piccoli un accesso senza filtri. Esiste poi una terza posizione, ancora più netta. C’è chi chiede un divieto più duro, spinto dai timori sull’accesso ai dati personali dei bambini e sul rischio di dipendenza, e vorrebbe che la moratoria di un anno si trasformasse in un divieto definitivo.

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