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Niente riconoscimento 3D, ma la tecnologia under-screen di Apple resta centrale
Questo nuovo modello si piegherà come un libro e disporrà di due display. Uno interno da 7,76” e uno esterno da 5,49”. Nonostante la presenza della fotocamera frontale sotto lo schermo, Apple avrebbe deciso di puntare su una soluzione meno complessa, escludendo per ora i sensori 3D. L’obiettivo sarebbe ridurre l’ingombro interno, ottimizzando lo spazio per altri componenti importanti. A sostituire il Face ID sarà probabilmente un sensore Touch ID integrato nel tasto laterale, già utilizzato in alcuni modelli di iPad.
Le ragioni dietro la scelta di Apple sono principalmente tecniche. Il sistema Face ID richiede una serie di componenti che, al momento, non possono funzionare in modo efficace sotto un display. Tra questi vi sono i proiettori di punti e le fotocamere a infrarossi. Le tecnologie attuali non consentono il passaggio corretto della luce infrarossa, indispensabile per mappare il volto dell’utente. Da qui la decisione di rinunciare temporaneamente al sistema 3D per favorire una soluzione più consolidata e meno esigente in termini di spazio.
Nonostante ciò, Apple però non ha archiviato del tutto l’idea di un Face ID sotto il display. Secondo le fonti, infatti, un secondo dispositivo pieghevole è già in fase di sviluppo. Si tratterebbe, nello specifico, di un tablet con schermo da 18,8”, in arrivo non prima del 2028. Tale modello potrebbe includere una nuova struttura metallica in grado di integrare trasmettitore e ricevitore in un unico modulo, risolvendo così i problemi attuali. In più, secondo le stime, potrebbe costare attorno ai 2.000 dollari.










