Vai al contenuto
Offerte

Apple prepara homeOS: un sistema operativo dedicato all’ambiente domestico

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Apple sta lavorando a un sistema operativo completamente nuovo, un ibrido che prende qualcosa da tvOS, qualcosa da watchOS e qualcosa da iOS, e che secondo le indiscrezioni di Mark Gurman di Bloomberg dovrebbe chiamarsi homeOS. Non si tratta di un aggiornamento di quelli già esistenti, ma di una piattaforma pensata da zero per un dispositivo che a Cupertino inseguono da anni, cioè l’hub per la casa intelligente. Nella sua ultima newsletter Power On, Gurman ha ribadito quello che aveva già anticipato in passato, aggiungendo qualche dettaglio in più sul funzionamento dell’interfaccia.

L’idea di fondo è una griglia di icone delle app, widget e quadranti dell’orologio personalizzabili. Chi ha in mano un Apple Watch o ha già usato una Apple TV riconoscerà parecchi elementi familiari, solo rimescolati in un contesto diverso. Il nome homeOS emergerebbe da alcune attività legate a un marchio registrato da una società schermo potenzialmente collegata ad Apple, il che di solito è un indizio piuttosto affidabile su cosa bolle in pentola.

Un hub che riconosce chi lo guarda

La parte più interessante riguarda il riconoscimento facciale integrato. Il smart home hub sarà in grado di capire chi si trova davanti al display e di mostrare informazioni personalizzate di conseguenza. Non solo, perché avvicinandosi o allontanandosi dallo schermo la dimensione degli elementi dell’interfaccia cambierà in automatico. Un dettaglio che sembra piccolo ma che racconta molto della filosofia del prodotto, cioè un dispositivo che sta appoggiato da qualche parte in casa e che deve essere leggibile sia da mezzo metro sia dall’altra parte della stanza.

Sul piano hardware, l’hub dovrebbe unire uno speaker in stile HomePod a un display quadrato da 6 o 7 pollici. Al centro di tutto ci sarà Siri AI, la versione rinnovata dell’assistente vocale che Apple sta costruendo e che qui dovrebbe trovare finalmente un terreno adatto. Tra le funzioni di cui si parla ci sono le videochiamate FaceTime, la gestione degli accessori HomeKit, il monitoraggio della sicurezza domestica, gallerie fotografiche, un calendario, la riproduzione musicale e altro ancora.

Le app preinstallate e il supporto multiutente

L’elenco delle applicazioni Apple già presenti sul nuovo sistema operativo comprenderebbe Calendario, Fotocamera, Apple Music, Apple Podcasts, Apple News, Promemoria, Note e la nuova app dedicata alle conversazioni con Siri. Un pacchetto che copre più o meno tutto quello che ci si aspetta da uno schermo piazzato in cucina o in salotto, senza però pretendere di sostituire un tablet.

C’è poi il supporto multiutente, che in un dispositivo di questo tipo ha molto senso. Combinato con il riconoscimento facciale, significa che ogni persona della famiglia potrebbe vedere i propri impegni, le proprie playlist e i propri messaggi senza dover fare nulla di particolare. Basta avvicinarsi. È una logica diversa da quella degli iPhone o degli iPad, dispositivi personali per definizione, e proprio per questo serviva un software costruito apposta.

Con homeOS la famiglia di piattaforme Apple si allargherebbe ulteriormente, andando ad affiancare iOS, iPadOS, macOS, watchOS, tvOS e visionOS. Sette sistemi operativi diversi, ciascuno con la propria identità ma con lo stesso linguaggio visivo di fondo, è una struttura che nessun altro produttore ha oggi.

Quanto ai tempi, la presentazione dell’hub per la casa potrebbe arrivare già a ottobre di quest’anno. Un periodo che Apple ha usato spesso per gli annunci minori o per i prodotti che non rientrano nel grande palcoscenico di settembre dedicato agli iPhone. Il progetto ha accumulato diversi rinvii nel corso del tempo, legati soprattutto ai ritardi nello sviluppo delle funzioni di intelligenza artificiale di Siri, che rappresentano il cuore stesso dell’esperienza d’uso immaginata per questo dispositivo.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
118 Condivisioni