Apple ha deciso di scendere in campo con due donazioni in poche ore, una per gli incendi che stanno mettendo in ginocchio il Sud Europa e l’altra per il terremoto che ha colpito il Giappone. Ad annunciarle è stato Tim Cook, come ormai capita quasi sempre in queste situazioni, direttamente dal suo profilo X. Un copione già visto: quando arriva un disastro naturale, l’azienda di Cupertino interviene con un sostegno economico ai soccorsi, senza troppi giri di parole.
Gli incendi in Portogallo, Spagna e Francia
Nelle ultime settimane i roghi hanno divorato ampie porzioni di Portogallo, Spagna e Francia, costringendo più di 300.000 persone a lasciare le loro case. Con le temperature che restano alte, il lavoro dei vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme si preannuncia ancora parecchio complicato. E proprio a queste comunità è dedicato il primo dei due messaggi pubblicati da Cook, in cui il numero uno di Apple ha confermato l’impegno dell’azienda a sostegno degli interventi sul territorio.
Nel post il CEO ringrazia i soccorritori e invita alla prudenza chi si trova ancora nelle zone a rischio, spiegando che l’azienda donerà per aiutare chi è in prima linea. Come quasi sempre accade, però, la cifra esatta non è stata resa nota. L’annuncio arriva a sette mesi di distanza da un impegno simile preso per la ricostruzione dopo le tempeste che avevano colpito l’Asia, a sua volta successivo al sostegno annunciato per l’incendio di un complesso residenziale a Hong Kong.
Il terremoto di Kumamoto in Giappone
Poche ore dopo, Cook è tornato su X per una seconda donazione, stavolta a favore delle popolazioni giapponesi colpite dal terremoto di Kumamoto. Nel messaggio il capo di Apple ha voluto sottolineare anche il suo legame personale con il Paese, che a suo dire occupa un posto davvero speciale nel suo cuore. Un dettaglio che dice qualcosa sul tono di questi interventi, mai freddi o puramente istituzionali.
La scossa, di magnitudo 7.1, ha colpito la prefettura di Kumamoto, nel sud del Giappone, nel pomeriggio di martedì, con epicentro a circa 19 chilometri a sud della città di Kumamoto. Il bilancio parla di 34 vittime, migliaia di persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e decine di migliaia di case ancora senza acqua o elettricità. A rendere il tutto più difficile ci sono le scosse di assestamento e il caldo estremo che sta interessando la regione, due fattori che stanno rallentando parecchio le operazioni di soccorso e di ripristino.
Il programma Employee Giving
Al di là degli interventi legati alle emergenze, Apple porta avanti da anni un programma interno chiamato Employee Giving, che nel tempo ha raccolto oltre 880 milioni di dollari, pari a circa 810 milioni di euro. Il meccanismo è semplice ma efficace: l’azienda raddoppia le somme donate dai dipendenti, moltiplicando di fatto l’effetto di ogni singolo contributo personale. Un modo per trasformare la generosità dei singoli in qualcosa di più grande, con la mano di Cupertino a fare da moltiplicatore.


