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App AI generativa superano i giochi mobile: ChatGPT domina

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Le app di AI generativa hanno superato il gaming mobile come motore di spesa, e i dati del secondo trimestre 2026 lo raccontano senza troppi giri di parole: per la prima volta i giochi arretrano in modo evidente, mentre tutto ciò che sta fuori dal gaming corre. Il quadro tracciato da Sensor Tower descrive un mercato che ha cambiato baricentro nel giro di dodici mesi, con l’intelligenza artificiale passata da curiosità tecnologica a voce di bilancio che pesa parecchio.

I numeri, nel dettaglio. Nel secondo trimestre 2026 le app non gaming hanno prodotto ricavi per circa 22,5 miliardi di euro, con una crescita del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I giochi si sono fermati a circa 17,7 miliardi di euro, in calo del 4,5%. Non è uno scarto trascurabile, anzi: è il tipo di divario che segna un passaggio di consegne.

ChatGPT comanda, Claude sorprende

Il vero motore della corsa è la AI generativa, che ha praticamente raddoppiato i propri incassi con un aumento del 108% su base annua. ChatGPT resta il punto di riferimento, con circa il 60% della quota di ricavi della categoria e una crescita dell’82%. Numeri da leader, insomma, che nessuno per ora sembra in grado di mettere davvero in discussione.

La sorpresa arriva però dal secondo gradino del podio. Claude di Anthropic era settimo tra le app di intelligenza artificiale generativa nel secondo trimestre 2025 ed è arrivato al secondo posto globale nel secondo trimestre 2026. Una scalata rapida, confermata anche dalla classifica delle app in maggiore crescita, dove Claude ha guadagnato 34 posizioni piazzandosi al decimo posto per ricavi da acquisti in app.

Anche Grok e Gemini hanno accelerato in modo significativo, pur senza raggiungere il ritmo di Claude. Il risultato è un mercato che si sta assestando con una gerarchia abbastanza definita: un leader solido in cima e una seconda posizione ancora tutta da giocare tra i concorrenti.

Download, classifiche e mercati che tirano

Sul fronte dei download globali, ChatGPT è stata l’app più scaricata del trimestre, davanti a TikTok e Instagram. Cambia leggermente l’ordine se si guarda ai ricavi da acquisti in app, dove il podio vede TikTok al primo posto, poi ChatGPT e infine Google One. L’unica categoria non gaming a segnare il rosso è quella del dating e del social discovery, scesa dell’11% a livello globale, con gli Stati Uniti particolarmente in sofferenza e un calo del 34%.

Guardando ai paesi, l’India domina la classifica delle installazioni con 6,67 miliardi di download e una crescita del 4%, seguita dagli Stati Uniti con 3,08 miliardi e dal Brasile con 2,43 miliardi. Quando invece si passa alla spesa vera e propria, il primato resta saldamente americano: circa 13,6 miliardi di euro, nonostante una flessione del 3% negli acquisti in app. La Cina, dal canto suo, cresce del 10% e si attesta intorno ai 5,5 miliardi di euro.

Il gaming mobile perde terreno

Il dato che colpisce di più riguarda proprio il gaming mobile, storicamente la locomotiva della spesa negli store. Quel calo del 4,5% arriva mentre il resto del comparto avanza a doppia cifra, e racconta di utenti disposti a mettere mano al portafoglio per strumenti diversi rispetto a qualche anno fa. Abbonamenti a chatbot, funzioni premium, generazione di testi e immagini: è lì che si sta spostando una fetta consistente della spesa.

La fotografia complessiva del secondo trimestre 2026 mostra quindi un ecosistema in cui le app di intelligenza artificiale non occupano più una nicchia laterale, ma muovono cifre capaci di ridisegnare le classifiche di categoria e di ribaltare equilibri che sembravano consolidati da anni.

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