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Cinque nuove funzioni per Android sono arrivate con l’Android Drop di settembre 2026, l’aggiornamento trimestrale che Google riserva a tutto l’ecosistema del Robottino verde e non soltanto a chi ha in tasca un Pixel. L’annuncio è arrivato il primo giorno del mese, in contemporanea con l’aggiornamento mensile e con Android 17 QPR1 sui dispositivi di casa Google, ma stavolta il pacchetto riguarda app e servizi che praticamente chiunque usa ogni giorno. Da Gemini a Google Messaggi, passando per una funzione pensata per chi soffre di mal d’auto.
Gemini ricorda dove sono finiti gli oggetti, Motion Assist combatte la cinetosi
La novità più curiosa riguarda Gemini, che impara a ricordare dove l’utente ha lasciato le cose importanti salvandone la posizione su Find Hub. Non serve nemmeno un localizzatore fisico: basta una frase del tipo “Ehi Google, ricorda su Find Hub che ho messo il passaporto nella mia camera da letto”, con la possibilità di aggiungere una foto se si vuole essere ancora più precisi. Find Hub diventa così a tutti gli effetti un’app connessa di Gemini e guadagna una scheda dedicata proprio agli oggetti memorizzati in questo modo.
Poi c’è Motion Assist, che ha avuto una gestazione lunghissima visto che se ne parlava già dal dicembre 2024, all’epoca con il nome Motion Cues. La forma è cambiata un po’, la sostanza no. La funzione serve a contrastare la cinetosi, cioè quel fastidio che prende quando si prova a leggere qualcosa in macchina: attivandola compare una griglia semitrasparente di indicatori, personalizzabili nella forma, nel colore e nell’opacità, che si muovono per compensare gli ondeggiamenti del veicolo. L’idea è permettere di leggere, navigare o guardare un video senza sentirsi male. La distribuzione è partita la scorsa settimana.
Visione guidata per tutti e due novità su Google Messaggi
Il terzo tassello dell’Android Drop guarda all’accessibilità. Visione guidata di Gemini Live, fino a ieri esclusiva di Pixel 10, si allarga a tutti i dispositivi Android. Serve a chi è cieco o ipovedente per leggere i caratteri piccoli su un’etichetta alimentare, ordinare da un menù scritto minuscolo in un ristorante poco illuminato oppure identificare oggetti in casa. Può essere aggiunta alle scorciatoie di accessibilità, attivata dal menù TalkBack o dalle impostazioni di Gemini.
Le altre due novità riguardano Google Messaggi. La prima aggiunge al menù degli allegati la voce Note di Keep: si possono inviare le note scritte con Google Keep sia nelle chat singole sia in quelle di gruppo, e diventano subito note condivise, quindi modificabili da chi ha accesso. Chi riceve l’invito può accettare o rifiutare. Quando qualcuno modifica la nota, il suo avatar dell’account Google compare in alto a destra nella scheda e l’orario dell’ultima modifica si aggiorna.
La seconda è il Tema della chat, ufficializzata pochi giorni fa dopo un periodo di beta piuttosto lungo, quindi non proprio una sorpresa assoluta. Per usarla basta aprire una conversazione, toccare la barra di intestazione, andare sul menù con i tre pallini in alto a destra, selezionare “Tema della chat”, scegliere i colori dal carosello orizzontale e lo sfondo, che può essere una foto della galleria personale o una delle immagini predefinite, e infine toccare “Applica”.
Quando arrivano e su quali dispositivi
Tutte le funzioni del Feature Drop sono già in distribuzione, in parte lato server e in parte tramite aggiornamento delle app coinvolte. Conviene quindi controllare sul Google Play Store di avere l’ultima versione installata. Le disponibilità cambiano da funzione a funzione: Find Hub arriva sui dispositivi con Android 16 nei Paesi dove sono supportati sia Gemini sia Find Hub, mentre Motion Assist richiede Android 17. Visione guidata di Gemini Live scende molto più in basso e funziona da Android 9 in avanti, sempre nei Paesi in cui Gemini è disponibile. Le Note di Keep su Google Messaggi e il Tema della chat, invece, sono in rollout per tutti senza distinzioni.










