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Un decagono sopra il polo sud di Saturno è la novità emersa dalle immagini più recenti raccolte dal telescopio spaziale Hubble, e la cosa curiosa è che non si tratta di un caso isolato. Il pianeta con gli anelli, infatti, ospitava già da tempo una figura geometrica altrettanto strana all’estremità opposta, sul polo nord, dove una struttura a sei lati scurisce le nuvole ed è diventata negli anni una delle immagini più riconoscibili dell’intero sistema solare. Ora gli astronomi si trovano davanti a una seconda forma, con un numero maggiore di lati, che occupa la regione australe.
Il punto è che queste figure non sono disegni sovrapposti né effetti ottici. Si tratta di onde atmosferiche, cioè di configurazioni assunte dai venti e dalle nuvole che, viste dall’alto, restituiscono contorni sorprendentemente regolari. Il fatto che una struttura di questo tipo compaia anche al polo sud cambia la prospettiva su un fenomeno che finora sembrava un’esclusiva dell’emisfero settentrionale.
Un esagono al nord e adesso una figura a dieci lati al sud
L’esagono del polo nord è noto da tempo e ha sempre avuto quell’aria da anomalia impossibile, con i suoi lati netti che sembrano tracciati con il righello sopra un pianeta fatto essenzialmente di gas. Le nuvole al suo interno appaiono più scure rispetto a quelle circostanti, e questo contrasto lo rende visibile nelle osservazioni. Nessun oggetto solido, nessuna superficie, nessun ostacolo fisico che possa spiegare in modo intuitivo perché una massa d’aria in movimento decida di disporsi lungo sei segmenti.
La struttura individuata adesso al polo sud segue la stessa logica ma con un conteggio diverso. Dieci lati invece di sei, da cui il termine decagono. Anche in questo caso si parla di un’onda atmosferica, quindi di un motivo generato dalla dinamica dei venti e non di una formazione permanente nel senso in cui lo intenderemmo su un pianeta roccioso. La somiglianza tra le due figure, però, suggerisce che dietro ci sia un meccanismo comune, qualcosa che riguarda il modo in cui l’atmosfera di Saturno si organizza attorno ai poli.
Perché le osservazioni di Hubble contano
Le nuove immagini arrivano da Hubble, che continua a fornire riprese di alta qualità dei pianeti esterni. Osservare il polo sud di Saturno non è banale, perché l’inclinazione del pianeta rispetto alla Terra fa sì che l’una o l’altra regione polare risulti più o meno esposta al nostro punto di vista a seconda del periodo. Quando le condizioni sono favorevoli, come in questo caso, diventa possibile confrontare direttamente i due emisferi e capire se le stranezze viste da una parte trovano un corrispettivo dall’altra.
La scoperta di questa forma geometrica al polo sud apre una serie di domande che finora nemmeno si potevano formulare. Perché sei lati da una parte e dieci dall’altra? Cosa determina il numero di segmenti di un’onda del genere? Le differenze potrebbero dipendere dalla velocità dei venti, dalle temperature, dalla stagione in corso su quell’emisfero, ma sono tutte ipotesi che vanno verificate con altre osservazioni.
Quello che resta acquisito è il dato di partenza. Le onde atmosferiche polari di Saturno non sono una bizzarria unica confinata a nord. Il pianeta ne produce almeno due, con geometrie diverse, e le immagini di Hubble le mostrano entrambe. Una struttura a sei lati che scurisce le nuvole sopra il polo nord e una figura a dieci lati che occupa la regione opposta.










