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Usare il telefono come se fosse un vero computer, con monitor, mouse e tastiera collegati, è un’idea che da anni affascina utenti e produttori. Android Dex prova a rendere questa possibilità alla portata anche di chi possiede uno smartphone Android rimasto fuori dalle soluzioni ufficiali, magari un modello con qualche anno sulle spalle. Il progetto promette di portare su PC tutte le applicazioni installate sul dispositivo, anche se il quadro non è del tutto privo di limitazioni.
Da Samsung DeX alla nuova modalità desktop di Google
Non si tratta di un’intuizione recente. Diversi marchi hanno cercato di spingere Android oltre i confini dell’interfaccia pensata per il tocco, offrendo un vero ambiente desktop da sfruttare su uno schermo esterno. Samsung è stata senza dubbio tra le aziende che ci hanno creduto di più, tanto da integrare DeX nei propri modelli di punta. Una scelta che ha permesso ai suoi top di gamma di trasformarsi in postazioni di lavoro collegando semplicemente le periferiche giuste.
Sulla stessa strada si è mossa anche Motorola, che aveva introdotto la modalità Ready For, poi ribattezzata Smart Connect. L’obiettivo era praticamente identico, cioè consentire di lavorare con il telefono collegato a monitor, mouse e tastiera, con un’interfaccia molto più vicina a quella di un computer tradizionale.
Di recente anche Google ha annunciato l’arrivo di una propria modalità desktop, pensata per usare lo smartphone con un’esperienza simile a quella di un PC. Rimane però una lunga lista di dispositivi che non potranno beneficiare di questa novità, soprattutto quelli meno giovani. Ed è proprio a loro che si rivolge Android Dex, un software che almeno sulla carta permette di avvicinarsi a qualcosa di molto simile senza dover cambiare telefono.
Il punto di forza dichiarato è la possibilità di ritrovare sul computer tutte le applicazioni già presenti sullo smartphone, senza doverle cercare o installare altrove. Il passaggio dal piccolo display del telefono a uno schermo più ampio avviene così restando all’interno dello stesso insieme di app usate ogni giorno. Va detto però che l’esperienza non coincide del tutto con quella delle soluzioni native offerte dai produttori e che esistono alcuni limiti di cui tenere conto prima di aspettarsi miracoli.
Come collegare lo smartphone al PC con Android Dex
La procedura parte dal sito ufficiale del progetto, dove bisogna scaricare la versione adatta al sistema operativo installato sul proprio computer. Il programma è gratuito ed è disponibile anche in lingua italiana, un dettaglio tutt’altro che scontato per strumenti di questo genere. Le piattaforme supportate sono diverse, ovvero Windows 10 e Windows 11, macOS e Linux, con versioni pensate sia per l’architettura x64 sia per quella ARM64.
La compatibilità così ampia rende il software utilizzabile su gran parte dei computer in circolazione, dai classici portatili con processore tradizionale fino alle macchine più recenti basate su chip ARM. Anche chi lavora con un sistema meno diffuso come Linux trova quindi un pacchetto dedicato, senza dover ricorrere a soluzioni alternative o adattamenti di fortuna.
Una volta completato il download, il programma arriva sotto forma di cartella compressa. Occorre quindi estrarre i file in una posizione a piacere, per esempio sul desktop o nella cartella dei documenti. A quel punto basta fare clic sul file eseguibile chiamato Android_Dex per avviare il software e cominciare la configurazione del collegamento tra telefono e computer.
Fonte: TecnoAndroid








