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Android 17, il ritaglio delle foto arriva nel Photo Picker

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Chi ha uno smartphone Android 17 conosce bene quella piccola tortura quotidiana: serve ritagliare una foto prima di mandarla a qualcuno e improvvisamente ci si ritrova a fare i salti mortali tra app diverse. Bisogna uscire dal Photo Picker, minimizzare quello che si stava facendo, aprire la galleria, modificare, salvare, tornare indietro e magari ricominciare tutto daccapo. Una cosa che dovrebbe durare trenta secondi si trasforma in un percorso a ostacoli. E adesso Google pare pronta a mettere fine a questa scomodità.

Nel codice di Android 17 QPR2 Beta 2 è spuntata una nuova classe chiamata “EditFeature”. Il nome dice poco, ma il funzionamento è chiaro: dovrebbe comparire come un pop up direttamente dentro il Photo Picker. In pratica, stando a quanto emerge dal codice, permetterebbe di fare modifiche veloci come il ritaglio delle foto e la marcatura dei media senza dover mai abbandonare il flusso di selezione. Niente più giri infiniti tra applicazioni.

Perché conviene a tutti, utenti e sviluppatori

Il beneficio si capisce al volo. Invece di interrompere qualsiasi cosa si stia facendo e navigare tra più app, la foto si sistema sul posto e si prosegue con la condivisione. Punto. Ma il vantaggio non riguarda solo chi usa lo smartphone tutti i giorni. Anche chi sviluppa app di terze parti ci guadagna, perché non dovrà più costruire da zero una propria interfaccia di editing per operazioni tutto sommato basilari. Il risultato è un’esperienza coerente e uguale su tutte le app che integrano il Photo Picker, senza differenze fastidiose da un’applicazione all’altra.

C’è poi un dettaglio tecnico che rende la faccenda ancora più interessante. Il Photo Picker è un modulo Project Mainline, e questo cambia parecchio le carte in tavola. Vuol dire che Google può distribuirlo tramite gli aggiornamenti di sistema del Play Store, senza dover aspettare un aggiornamento completo di Android. In teoria, quindi, la funzione potrebbe raggiungere molti dispositivi compatibili senza passare per il prossimo grande update del sistema operativo. Una comodità non da poco, considerando i tempi biblici a cui gli utenti Android sono spesso abituati.

Al momento, però, la funzione non è ancora attivabile. Segno che c’è ancora del lavoro da fare prima di vederla arrivare per davvero sui telefoni. E come sempre quando si parla di teardown del codice, va messo in conto che la novità potrebbe non arrivare mai nella forma attuale, oppure cambiare strada lungo il percorso. Quello che conta, per ora, è che la direzione presa da Google sembra finalmente quella giusta per rendere meno macchinoso un gesto che milioni di persone compiono ogni giorno.

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