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Dopo il clamoroso passaggio di PHYSINT da Sony a Xbox, Hideo Kojima ha voluto chiarire un punto che stava a cuore a molti appassionati. Il nuovo progetto di spionaggio sarà infatti “piuttosto diverso” da Metal Gear. L’occasione è arrivata con il ritorno del podcast KOJI10, dove il fondatore di Kojima Productions ha parlato a lungo del gioco, del protagonista Bill Skarsgård e della sintonia tra l’attore e Charlee Fraser.
La trama è già pronta ma Skarsgård non sembra avere alcuna intenzione di aspettare. La sua scansione è stata completata e, visto che l’elaborazione dei dati richiede parecchio tempo, gli interpreti vengono acquisiti con largo anticipo rispetto alle riprese vere e proprie della performance. Stando al racconto del game designer giapponese, l’attore continua a chiedergli il copione perché vuole conoscere le battute e il modo di parlare del suo personaggio, che per ora non ha ancora un nome.
Come Bill Skarsgård è arrivato su PHYSINT
Kojima desiderava lavorare con lui da tempo, ammirandone le interpretazioni e anche il lavoro della sua famiglia. Il contatto è nato quasi per caso grazie a Woodkid, compositore di Death Stranding 2. Durante una visita nel suo studio Skarsgård ha notato del merchandising di Kojima Productions e ha scoperto la collaborazione tra i due. Ne è venuto fuori che l’attore era un fan di lunga data dei giochi del creativo nipponico, addirittura dal primo Metal Gear.
I due si sono poi incontrati in Giappone e in seguito Kojima è volato anche in Svezia. Dopo aver ascoltato la proposta, Skarsgård ha accettato di vestire i panni del protagonista di PHYSINT. Kojima ha chiesto inoltre un parere a Sophia Lillis, attrice di OD che conosce il collega dai tempi di IT, ricevendo commenti molto positivi. Al momento la produzione si è fermata alle scansioni e ai test di ripresa. Skarsgård, Fraser e Minami Hamabe hanno completato la procedura mentre Don Lee deve ancora sottoporsi all’acquisizione. Altri interpreti verranno scansionati quest’anno e il prossimo.
La foto diffusa di recente con Skarsgård e Fraser, tra l’altro, non mostra i costumi definitivi. Gli abiti sono serviti come riferimento per le pieghe del tessuto, le grinze e l’illuminazione, e il design finale potrebbe risultare completamente diverso. Lo scatto l’ha realizzato lo stesso Kojima, che ha girato anche un breve test con i due attori perché l’alchimia sullo schermo viene considerata fondamentale per il gioco.
Durante il podcast il papà di Metal Gear ha mostrato in privato ai conduttori una lista riservata del cast, suscitando grande entusiasmo senza però svelare alcun nome al pubblico. Non tutti risultano già sotto contratto: una partecipazione era ancora in via di definizione e un altro interprete stava per ricevere la proposta. Circa il 70% delle persone coinvolte sarebbe fan del suo lavoro e alcune si sono fatte avanti spontaneamente. Kojima ha ricordato che questi rapporti richiedono un impegno reciproco, soprattutto considerando i tempi lunghi dello sviluppo, e che è lui stesso ad avvicinare gli attori e a presentare i progetti. Per questo la parola “conoscenze” non descrive davvero il suo metodo.
Sul fronte del gameplay non sono arrivati dettagli concreti. La premessa di azione e spionaggio rende inevitabile il paragone con la celebre proprietà intellettuale di KONAMI, ma l’autore punta a esplorare molte idee nuove e un tipo diverso di azione spionistica.
Il divorzio da Sony e gli aggiornamenti su OD
L’aggiornamento arriva dopo il sorprendente cambio di editore avvenuto il mese scorso. Sony ha ritirato i finanziamenti e Kojima ha raccontato di aver appreso la decisione durante una videochiamata su Zoom a giugno, senza ricevere alcuna spiegazione. Xbox ha poi preso in carico la pubblicazione, accettando a quanto pare di pagare molto meno rispetto alla cifra prevista inizialmente con il colosso giapponese. Alcune ricostruzioni giornalistiche hanno attribuito la rottura a scadenze mancate, budget e piani multipiattaforma. Kojima Productions ha invitato i fan a prendere queste voci con scetticismo, ribadendo di essere uno studio sano e in attivo, mentre il giornalista Jason Schreier ha confermato quanto scritto parlando di mesi di trattative sulle scadenze e sulle basi stesse del progetto.
Novità anche per OD, il progetto horror le cui riprese sono partite a giugno dopo circa un anno di sciopero SAG che ha costretto il team a riorganizzare il calendario. Le sessioni dovrebbero proseguire fino alla fine dell’anno, con parte del lavoro di doppiaggio aggiuntivo che slitterà al prossimo. Lo sviluppo procede in parallelo e le interpretazioni provvisorie vengono via via sostituite da quelle degli attori veri.
È stato Jordan Peele a suggerire Sophia Lillis quando altri tentativi di casting si erano scontrati con problemi di agenda, consigliando di guardarla nei panni della druida Tiefling Doric in Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri. Hunter Schafer è arrivata grazie a Norman Reedus, mentre Guillermo del Toro ha messo Kojima in contatto con il compianto Udo Kier. Il game designer ha ricordato la sua scomparsa e il funerale di gennaio, spiegando che l’attore attendeva OD con impazienza e aveva partecipato a una scansione di tre giorni, senza però chiarire come verrà gestito il suo ruolo. Descrivendo il gioco come un tentativo di esplorare il punto critico della paura, Kojima ha ammesso di voler restare in silenzio fino all’uscita, una scelta insolita per chi di solito pubblica un teaser dopo l’altro.
Fonte: TecnoAndroid








