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AliExpress, sconto sui dazi nel carrello: come funziona davvero

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La compensazione dei dazi su AliExpress è arrivata quasi in sordina, con un piccolo avviso che spunta nel carrello e promette di alleggerire il peso della nuova normativa doganale europea. Dal primo luglio, infatti, è entrata in vigore la regola che riguarda i pacchi di piccole dimensioni, una misura nata dalla fine dell’esenzione doganale di cui godevano gli ordini più economici in arrivo da fuori dai confini dell’Unione Europea. Un cambiamento che ha colpito soprattutto i colossi come AliExpress, Temu e Shein.

Questi tre nomi, ormai familiari a chiunque acquisti online, hanno cominciato a mostrare nel carrello un sovrapprezzo di tre euro per ogni categoria di articolo, applicato agli ordini che non superano i 150 euro di valore. Una spesa in più che, moltiplicata su più categorie, può cambiare parecchio il conto finale. E qui entra in gioco il tentativo di AliExpress di correre ai ripari.

Come funziona la compensazione dei dazi

Su gran parte dei prodotti a catalogo è comparso un piccolo messaggio con la scritta “Idoneo per la compensazione dei dazi”. Cliccandoci sopra, la piattaforma spiega che si tratta di uno sconto applicato automaticamente al momento del pagamento. Attenzione però alla nota che accompagna tutto questo, perché l’importo del coupon varia e potrebbe non coprire l’intera cifra dei dazi. Il resto, insomma, resta a carico di chi compra.

Provando una simulazione per capire davvero come si comporta questo sconto, salta fuori che lo sconto di 3 euro viene applicato giusto prima del pagamento, offrendo un piccolo sollievo sulla parte doganale. C’è però un dettaglio non da poco: lo sconto si può usare una sola volta per ogni ordine. Il che significa che chi vuole acquistare prodotti di categorie diverse potrà scalare quei 3 euro soltanto una volta.

Andando a spulciare i termini e le condizioni, non compare alcuna data di scadenza della promozione, né viene indicato quante volte un singolo utente possa sfruttarla. Quello che si legge tra le righe, invece, è la vera lacuna di questo sistema. Se lo sconto vale una sola volta per ordine, il rischio concreto è che si finisca per generare ancora più spedizioni separate, cosa che va nella direzione opposta rispetto a un consumo più razionale.

L’alternativa del “Rapido e gratis”

Oltre a questo sconto occasionale, le piattaforme di commercio elettronico cinese stanno trovando un’altra strada per sopravvivere ed evitare i rincari. Il trucco sta nelle spedizioni dai magazzini europei o spagnoli, che permettono di aggirare la questione doganale alla radice.

Non sempre però il gioco vale la candela. L’opzione “Rapido e gratis”, per esempio, consente di risparmiare il pagamento del dazio perché la merce parte direttamente dalla Spagna. In cambio, però, ci si ritrova con prezzi gonfiati e una scelta di prodotti decisamente più ridotta. Non esiste, a conti fatti, una soluzione ideale capace di accontentare tutti gli attori di questa vicenda. Gli esperti di economia, intanto, concordano su un punto: questa tassa non avrà un impatto particolarmente forte sul commercio locale.

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