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Airbag Takata, anche in Italia non mancano le iniziative
Per raggiungere il maggior numero possibile di automobilisti, le autorità francesi hanno scelto di utilizzare anche i pannelli informativi lungo le autostrade. Durante le recenti vacanze estive, i viaggiatori hanno potuto leggere messaggi di avviso che invitavano a verificare se la propria vettura fosse coinvolta nei richiami. Una strategia insolita ma efficace, capace di colpire direttamente chi si mette in viaggio, ricordando che il rischio è concreto e immediato. La procedura di sostituzione degli airbag, peraltro, non è complessa e richiede tempi relativamente brevi. Le operazioni però stanno procedendo con lentezza a causa del numero elevato di veicoli interessati.
Se in Francia la comunicazione autostradale rappresenta una novità, anche in Italia il tema non è passato inosservato. Il nostro Paese conta un numero più ridotto di veicoli coinvolti, ma i richiami non sono mancati. In più, diverse associazioni dei consumatori hanno promosso class action per chiedere risarcimenti ai costruttori. Proprio di recente il Tribunale di Torino ha dato il via libera a un’azione collettiva che punta a ottenere indennizzi per gli automobilisti penalizzati da un difetto che non riguarda solo la sicurezza, ma anche il valore delle vetture.
Lo scandalo Takata rimane quindi una ferita aperta per l’industria automobilistica mondiale. I governi e le case costruttrici sono chiamati a intervenire con rapidità, sia sul piano tecnico sia su quello della comunicazione. In ogni caso l’ esperimento francese degli avvisi autostradali potrebbe diventare un modello da replicare altrove, perché rende la sicurezza un messaggio immediato e impossibile da ignorare.









