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Carta di circolazione: modifiche non annotate e rischio divieto

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Prima di caricare i bagagli per un fine settimana fuori porta conviene controllare un dettaglio che molti automobilisti tendono a trascurare, cioè la carta di circolazione. Viaggiare senza averla a bordo comporta una sanzione amministrativa, ma il vero guaio arriva quando sull’auto è stata fatta una modifica tecnica mai riportata sul documento. In certi casi si rischia addirittura il divieto di circolazione, che resta in vigore finché il veicolo non viene riportato alle condizioni previste.

Le vacanze estive sono ormai alle spalle, eppure il calendario offre ancora parecchi weekend da organizzare. Il discorso però non riguarda soltanto le gite, perché vale anche per la guida di tutti i giorni. E patente e assicurazione non bastano. Basta pensare a chi ha montato un gancio traino per portare le bici, una roulotte o un piccolo rimorchio, oppure a chi ha cambiato l’alimentazione della propria vettura. L’articolo 78 del Codice della strada stabilisce che modifiche di questo genere vanno regolarmente aggiornate nei documenti del mezzo. Le norme sull’obbligo di portare con sé il libretto e sulle conseguenze delle irregolarità sono invece fissate dagli articoli 78, 87, 180 e 217. Prima di infilare le valigie nel bagagliaio vale quindi la pena dare un’occhiata alle carte, soprattutto se l’auto non è più quella uscita dalla concessionaria.

Cosa contiene la carta di circolazione e perché è così importante

Il documento raccoglie i dati identificativi del veicolo come targa, telaio, marca e modello. Accanto a questi compaiono le caratteristiche tecniche omologate (motore, massa, categoria) e il nome dell’intestatario. In pratica è il riferimento ufficiale per capire se un’automobile corrisponde a quanto dichiarato in fase di omologazione, e proprio per questo ogni modifica sostanziale deve risultare annotata per essere considerata legale.

Dal 2021 il Documento Unico di circolazione e proprietà ha riunito in un solo titolo le funzioni che prima erano divise tra libretto e certificato di proprietà. La normativa richiamata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha però cancellato gli obblighi di aggiornamento. Il nuovo documento resta soggetto agli stessi adempimenti previsti dal Codice della strada per annotazioni e revisioni, esattamente come accadeva con la vecchia carta di circolazione.

Documenti a bordo e modifiche al veicolo, cosa si rischia

L’articolo 180 impone al conducente di avere con sé durante la marcia il libretto (o il Documento Unico), una patente valida e il certificato di assicurazione obbligatoria. Durante un controllo su strada gli agenti possono chiederne l’esibizione immediata, e la regola vale tanto con il veicolo in movimento quanto in sosta. Chi al momento della verifica non ha uno dei documenti può essere invitato a presentarlo presso un ufficio di polizia entro un termine stabilito. Ignorare quell’invito costituisce una violazione a sé, diversa dalla semplice dimenticanza. Nei casi più gravi, come l’utilizzo difforme dalle condizioni autorizzate per i servizi di linea, l’articolo 87 prevede la sospensione della carta da due a otto mesi, mentre l’articolo 217 disciplina la sospensione formale dopo il ritiro.

Anche un cambio di residenza richiede l’aggiornamento del libretto, così come l’installazione di un gancio traino o un intervento sulle caratteristiche costruttive dell’auto, per esempio un nuovo impianto GPL o un diverso tipo di alimentazione. Le modifiche non annotate espongono a sanzioni amministrative e, nelle situazioni previste dall’articolo 78, allo stop della circolazione fino al ripristino delle condizioni omologate originarie.

Sul Portale dell’Automobilista è possibile consultare online il fascicolo del veicolo, con i dati della carta di circolazione e lo storico delle revisioni. La consultazione digitale però non sostituisce l’obbligo di mantenere aggiornato il documento, che sia cartaceo o elettronico. Meglio fare attenzione anche alle imitazioni, perché la Polizia Postale ha segnalato la diffusione di falsi siti che copiano il portale ufficiale proprio per intercettare chi vuole verificare revisioni o dati del proprio mezzo. Chi si occupa della manutenzione stagionale può controllare nello stesso momento le scadenze del cambio gomme, un altro adempimento spesso dimenticato quanto l’aggiornamento del libretto, verificando che gli pneumatici siano in regola e adatti alla stagione.

Fonte: TecnoAndroid

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