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Buone notizie per chi usa Signal e ha più di un telefono in tasca o nel cassetto. Da adesso è possibile collegare più dispositivi allo stesso numero, compresi altri smartphone Android o iPhone. Fino a poco tempo fa l’app permetteva di aggiungere solo computer e iPad, ma non un secondo telefono. Ora invece la musica cambia e la cosa fa comodo a parecchie persone.
Il funzionamento è semplice. Una volta collegato un dispositivo, si possono leggere e rispondere ai messaggi da tutti gli apparecchi associati. In pratica una conversazione iniziata sul telefono principale può proseguire senza problemi su un altro device, senza dover saltare da una parte all’altra o perdere il filo del discorso.
C’è però un dettaglio pensato per la sicurezza che merita attenzione. Al momento di collegare un nuovo dispositivo, l’utente può scegliere se trasferire oppure no una copia crittografata end to end dei messaggi precedenti. Questa possibilità serve a ridurre i rischi legati a telefoni condivisi con altri, smarriti oppure finiti nelle mani sbagliate. Insomma, chi vuole partire da zero sul nuovo apparecchio può farlo, chi invece preferisce avere tutto lo storico a portata di mano ha comunque questa opzione.
Come ottenere l’aggiornamento e cosa cambia nell’interfaccia
L’aggiornamento sta arrivando in questi giorni con Signal versione 8.20 su Android e con la versione 8.22 su iPhone e iPad. Chi vuole provare subito la novità dei dispositivi collegati deve quindi assicurarsi di avere l’ultima versione installata sul proprio telefono, altrimenti la funzione non comparirà.
Ma non finisce qui, perché il lavoro fatto tocca anche l’aspetto grafico. L’app ha ricevuto quelli che vengono descritti come miglioramenti importanti dell’interfaccia, pensati soprattutto per supportare meglio i dispositivi con schermo grande. Tra le novità ci sono diverse ottimizzazioni per i telefoni pieghevoli, un tipo di prodotto sempre più diffuso che richiede un’attenzione particolare nel modo in cui i contenuti si adattano allo spazio disponibile.
Proprio questo lavoro sui foldable ha permesso di introdurre il supporto per i tablet Android, altro punto che mancava all’appello e che molti aspettavano. Detto questo, la stessa Signal ammette con onestà che la versione dell’app Android pensata per gli schermi grandi è ancora un cantiere aperto, quindi qualche ruvidità potrebbe farsi sentire nell’uso quotidiano. Sul fronte dei Chromebook c’è ancora strada da fare. Signal fa sapere di essere al lavoro per ottimizzare l’interfaccia anche per la sua app dedicata a questi computer, segno che l’obiettivo è coprire un ventaglio sempre più ampio di apparecchi. L’idea di fondo resta quella di rendere l’esperienza coerente a prescindere dal formato dello schermo, dal telefono pieghevole al tablet fino al portatile con Chrome OS.











