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Gli ultimi due anni sono stati duri per il settore degli smartphone. Questo doveva essere l’anno in cui i numeri hanno iniziato a riprendersi, grazie al 5G e ad alcuni nuovi progetti radicali. Ma le cifre reali sono state assolutamente tristi.

Secondo i nuovi numeri di Gartner, le vendite mondiali sono diminuite del 20,4% nel secondo trimestre. I numeri sono in linea con i cali registrati nel primo trimestre. Il colpevole è, ovviamente, il COVID-19. I blocchi globali e il rallentamento delle economie hanno portato a un’ulteriore diminuzione dell’interesse per gli smartphone.

Samsung è stata la più colpita tra le prime cinque, con un enorme calo del 27,1% anno in un anno.

“La domanda per i suoi smartphone di punta della serie S ha fatto poco per rilanciare le sue vendite di smartphone a livello globale”, queste sono le parole del Senior Research Director Anshul Gupta in un comunicato legato alla notizia. La società punta senza dubbio sul recente lancio del Galaxy Note 20 per invertire la rotta.

Il declino di Samsung lo mette in virtuale legame con Huawei per il primo posto, con le due società che rappresentano rispettivamente il 18,6% e il 18,4% del mercato complessivo. Sebbene le vendite di Huawei abbiano effettivamente deciso complessivamente del 6,8%, le sue cifre erano ancora abbastanza solide da vedere un aumento della quota di mercato complessiva per il trimestre.

La società ha anche registrato un aumento delle vendite del 27,4% tra il primo e il secondo trimestre. Apple, nel frattempo, ha registrato un leggero calo su base annua dello 0,4%, una situazione relativamente forte, tutto sommato.

In termini di mercati, la Cina ha registrato un calo del 7% nel trimestre. L’India, nel frattempo, ha registrato il calo maggiore del 46%, grazie ai protocolli di blocco.