call-center-truffaNel corso delle ultime ore la Polizia Postale è intervenuta direttamente su una truffa analizzata e segnalata all’interno della pagina Facebook “Una vita da social”. L’attività degli aggressori proviene dall’estero, da dove partono una serie di telefonate costose che rischiano di prosciugare tutto il credito della SIM con un semplice squillo telefonico.

Proveniente da numeri attivi in Tunisia e Gran Bretagna si configura come una potente arma in mano agli scammer che entrano anche in Italia. Nemmeno l’epidemia del Coronavirus è riuscita a bloccare gli avidi animi degli hacker che hanno trovato un nuovo modo per imporsi con numeri a pagamento. Occorre difendersi perché si rischia di perdere davvero tanti soldi.

 

Call Center usano Wangiri per svuotare il tuo credito

Se ricevi una chiamata da un numero estero devi fare molta attenzione. Spesso si riceve un singolo squillo, quanto basta per attirare l’attenzione. Presi dalla curiosità proviamo a richiamare senza sapere che all’altro capo della cornetta c’è un bot che alla ricezione della chiamata attiva un servizio Premium. Una sorta di botta e risposta silenzioso i cui effetti sono chiaramente tangibili sul conto telefonico.

Chiamata anche truffa dello squilletto risulta essere particolarmente pericolosa. Per pochi secondi di chiamata arrivano addebiti di 4 o 5 euro con il costo della chiamata che ha una tariffazione di ben 1,5 euro al secondo.

Non esiste una tecnica di difesa affidabile per questo genere di truffe. Per gli smartphone è consigliabile installare app filtro come TrueCaller per dispositivi Android ed iOS. Ma in nessun caso conviene richiamare il numero con prefisso estero. Piuttosto facciamo una ricerca sul web per verificare se si possa trattare di una truffa o meno. Usate le black-list per avere la certezza di rimanere al sicuro prima di effettuare una chiamata che potrebbe risultare essere fatale.