Irina Rybnikova vasca da bagno iphone

Il caso è controverso e ancora in via sotto indagine, ma sembra che una promessa del MMA abbia perso la vita mentre faceva il bagno perché fulminata dal proprio smartphone caduto in acqua sotto carica. Si sa che l’uso del telefono è orami sdoganato in ogni luogo e momento possibile della nostra giornata, ma per alcuni si tratta di una dipendenza molto grave.

Soprattutto i giovani, i più esposti per mancanza di educazione alla tecnologia e altri problemi di ordine sociale, navigano o usano lo smartphone per diverse ore al giorno. Le conseguenze di avere costantemente la testa piegata nello schermo del telefono possono essere disastrose, e purtroppo l’adolescente russa è solo una vittima di un problema più grande. 

 

Smartphone: fare il bagno è pericoloso, ragazza muore fulminata

Si chiamava Irina Rybnikova ed era una quindicenne campionessa di arti marziali a cui piaceva stare sui social tutto il giorno. Sembra che il motivo per cui sia morta è la caduta del suo smartphone nella vasca da bagno mentre era collegato al caricabatterie. Ma alcuni esperti già sollevano dei dubbi sulla veridicità di questa causa.

Leggi anche:  Caricare lo smartphone di notte è pericoloso? Ecco tutti i rischi

Cause o aneddoti a parte, la morte di questi ragazzi dovrebbe far pensare che la società civile non riesce a proteggere i giovani, i quali ossessionati dalla tecnologia usano gli smartphone in qualsiasi situazione senza percepire eventuali pericoli. Anche l’attenzione alle normali azioni quotidiane subisce una riduzione d’intensità, poiché se una persona è inchiodata allo schermo del proprio telefono sembra quasi che viva una sorta di ipnosi.

Per gli esperti l’uso dello smartphone dovrebbe quindi essere limitato ai nostri reali bisogni e non a riflessi meccanici senza senso. Per questo si parla sempre più spesso di nomofobia, ovvero la paura di essere tagliati fuori dal mondo, e di phonbies, un termine coniato per descrivere i ragazzi appiccicati come ebeti allo smartphone.