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Nuovi interessanti dettagli dal rapporto Eustat

Il roaming gratis nei Paesi dell’Unione Europea rappresenta la novità più importante degli ultimi anni nel settore delle telecomunicazioni. Nonostante questa rappresenti una possibilità importante per gli utenti, questi ultimi sembrano averla accolta in maniera fredda. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa situazione, fotografata nell’ultimo report realizzato da EUSTAT.

Gli utenti sembrano non fidarsi della normativa

Buona parte dei cittadini europei (oltre il 71%) è a conoscenza del roaming gratuito nei Paesi dell’UE. Questo però non ha cambiato, in media, l’utilizzo dello smartphone quando ci si trova all’estero. Nonostante molti (oltre il 31%) abbiano dichiarato di aver usato il traffico dati all’estero come a casa, il 60% degli utenti ha limitato l’uso dei dispositivi mobili e delle tariffe anche dopo il 15 giugno.

Il punto sembra essere la mancata fiducia degli utenti verso la nuova normativa. Nonostante l’Unione Europea abbia ampiamente messo tutto nero su bianco, a la legge in materia sia decisamente chiara, la gente stenta a fidarsi. Una fattispecie che sta causando un insuccesso inevitabile per un’iniziativa che si preannunciava invece rivoluzionaria, in grado di riscrivere le regole anche per gli operatori telefonici.

Come tutte le rivoluzioni però, non è escluso che possa volerci del tempo. I prossimi anni saranno cruciali per poter valutare l’effettivo successo del roaming gratuito nei Paesi dell’Unione Europea. La sensazione comunque è che possa volerci ancora del tempo prima che si verifichi un utilizzo su larga scala da parte degli utenti. Staremo a vedere.