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Jack Dorsey CEO di Twitter, cosa deve migliorare

Twitter ha eletto in queste ore il suo nuovo CEO, il co-fondatore Jack Dorsey. Il social network continua a crescere, ma quali sono gli aspetti su cui il nuovo dirigente deve focalizzarsi per rendere ancora più grande la sua creatura?

Dopo giorni di speranze, supposizioni e voci varie, Twitter ha ufficialmente il suo nuovo CEO: Jack Dorsey, il co-fondatore del social network, prenderà le redini della baracca e tenterà di portare il servizio ancora più in alto cercando di raggiungere i grandi big Facebook e Instagram. Twitter è un social network in continua crescita che può contare su più di 300 milioni di utenti attivi al mese, ma quegli stessi utenti lamentano alcune mancanze che potrebbero rendere il servizio ancora migliore.

Partiamo innanzitutto dal limite dei 140 caratteri. Twitter è nato con uno scopo ben preciso in mente: offrire la possibilità ai vari utenti di scrivere cosa passasse loro per la testa in un limite ben definito di caratteri che ricorda i limiti imposti dai vecchi e ormai quasi più inutilizzati sms. Negli scorsi giorni si è parlato della possibilità di estendere questo limite: i vari utenti molto spesso sono costretti a ricorrere allo stratagemma dello screenshot per postare testi più lunghi, dunque un rimodernamento in questo senso potrebbe attrarre molte più persone.

Queste stesse persone potrebbero essere attratte maggiormente se Twitter migliorasse l’esperienza degli utenti appena iscritti. A differenza di Facebook, dove una volta iscritti basta aggiungere amici e parenti tra gli amici per avere una bacheca piena di post e notizie, sul social network dell’uccellino blu l’utente si sente abbastanza spaesato all’inizio e costretto a seguire profili di personaggi famosi per riempire la bacheca vuota. Dorsey dovrebbe cercare di studiare un sistema che guidi maggiormente l’utente nelle fasi iniziali di uso del social per non farlo sentire perduto. L’interfaccia funziona benissimo una volta che si prende familiarità col tutto, ma siamo sicuri che chiunque si sia sentito un po’ confuso una volta iscritto.

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Non possono mancare inoltre dei miglioramenti generali che sicuramente sarebbero graditi dai veterani, come per esempio un sistema più efficace di gestione dello spam e dei troll, che sono diventati sempre più ingestibili sul social network. Molti utenti vorrebbero inoltre una integrazione più profonda tra Twitter Instagram, che non godono attualmente di buoni rapporti, oltre a diverse altre funzioni come per esempio le gif animate al posto degli avatar – Facebook ci sta già pensando – o un’applicazione desktop degna di questo nome che non costringa gli utenti ad utilizzare per forza il browser web o i dispositivi mobili.

Facebook può contare su più di 1 miliardo di utenti attivi ogni mese, Twitter decisamente molti di meno. Jack Dorsey dovrebbe puntare molto di più su questo e convincere l’utenza generale che Twitter è una realtà diversa da Facebook, che non per forza deve emulare o copiare.